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Prenotare con whatsapp il turno alle Poste: ora è possibile a Biancavilla

Nuovo servizio utile per evitare code e attese snervanti: ecco come richiedere un ticket elettronico

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Il servizio è semplice e a portata di… smartphone. Ed è disponibile anche per gli utenti di Biancavilla. L’ufficio postale di via Benedetto Croce è inserito, infatti, tra i 50 della provincia di Catania in cui è possibile prenotare il turno attraverso whatsapp. L’applicazione di messaggistica immediata fornirà l’orario in cui si deve presentarsi allo sportello e un numero, che è quello che apparirà nel display quando è il nostro turno.

Richiedere il ticket elettronico con WhatsApp è molto semplice. Dopo aver memorizzato sul proprio smartphone il numero 3715003715, il cliente dovrà avviare una chat digitando qualsiasi testo al quale Poste Italiane risponderà in automatico proponendo alcune opzioni, tra queste la prenotazione del ticket.

A quel punto, digitando il Comune e l’indirizzo di riferimento, al cliente sarà proposto l’Ufficio Postale più vicino con l’indicazione del primo appuntamento disponibile per la prenotazione, se il cliente accetta, la prenotazione sarà inoltrata in automatico mostrando sul display del cliente il relativo codice.

Stessa possibilità di prenotare a distanza la offre l’app Ufficio Postale, scaricabile in ogni smartphone. Un modo semplice per evitare code e attese snervanti.

In particolare, scaricando la app dagli store Google o Apple, è possibile individuare sulla mappa l’ufficio in cui ci si vuole recare e scegliere l’orario. Apparirà in vide un QCode, da passare poi sul lettore ottico posto all’ingresso dell’ufficio. Una volta arrivato all’orario indicato, il numero di prenotazione uscirà nel display generale e in quello dello sportello in cui si è chiamati ad effettuare l’operazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Installazione antenna 5G, le suore salesiane: «Noi non c’entriamo niente»

Intervento delle Figlie di Maria Ausiliatrice a proposito dell’impianto sull’edificio in cui sono ospitate

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«Come Figlie di Maria Ausiliatrice esprimiamo comprensione per le preoccupazioni espresse. Siamo fiduciose che chi ha responsabilità e competenza prenda decisioni rispettose della sicurezza e della salute dei cittadini».

Lo scrivono in una nota stampa le Figlie di Maria Ausiliatrice di Biancavilla, a proposito della installazione di un’antenna 5G sull’edificio di via Mongibello in cui sono da sempre ospitate.

Sulla vicenda gli abitanti della zona hanno manifestato il loro dissenso e il Comune aveva presentato un ricorso contro l’installazione, bocciato dal Tar.

C’è chi ha chiamato in causa le suore salesiane, a sproposito. Ed ora arrivano le loro puntualizzazioni.

«La notizia dell’installazione delle antenne 5G – scrivono – ha destato ansia e preoccupazione per molti. Ci sembra doveroso fornire alcune chiarificazioni. La sede di via Mongibello è di proprietà dell’Ipab Casa del fanciullo “Francesca Messina”.
Tra l’Ipab e l’ente delle Figlie di Maria Ausiliatrice è in essere un comodato d’uso gratuito dei locali per l’abitazione delle suore e le attività pastorali da loro animate».

«L’azienda che sta provvedendo all’installazione delle antenne – viene specificato – non ha alcun contratto in essere né in forma diretta né indiretta con le Figlie di Maria Ausiliatrice. Circa un anno fa la direttrice dell’istituto ha ricevuto la semplice informazione della decisione in oggetto da parte dell’Ipab».

Le suore, dunque, non hanno alcun ruolo formale nell’iter per la collocazione dell’impianto. Resta il fatto che le entrate economiche destinate all’Ipab, per consentire sul proprio tetto l’installazione dell’antenna, non c’è dubbio che avranno un beneficio indiretto pure sulle Figlie di Maria Ausiliatrice. In mancanza di introiti, il mantenimento dell’immobile e l’ospitalità riservata alle suore potrebbero non essere così scontate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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