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Il Comune è con l’acqua alla gola: chiesto mutuo di 4 milioni per 30 anni

Scelta dell’amministrazione comunale per pagare debiti di appalti, forniture e servizi professionali

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Si sa: il Comune di Biancavilla è con l’acqua alla gola. Una richiesta di mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti SpA. Nello specifico, si tratta di un’anticipazione di liquidità dell’importo di 4.202.235,97 euro a tasso vantaggioso. Da estinguere in 30 anni avanzata dall’amministrazione comunale, che permetterà di pagare i debiti commerciali relativi ad appalti, forniture e servizi professionali.

La delibera della Giunta municipale, usufruendo del cosiddetto Decreto Rilancio, assicurerà il pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili.

«Un intervento necessario e improrogabile in un momento così difficile – spiega il sindaco Antonio Bonanno -. In questo modo restituiremo una boccata d’ossigeno a diverse imprese cittadine che attendono risposte. Per il Comune si tratta di una scelta forte e decisa. Nella direzione di un risanamento finanziario difficile ma che non può ostacolare la giusta richiesta dei creditori».

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Covid, Bonanno: «Persone contagiate vanno in giro e diffondono il virus»

Lo denuncia il primo cittadino, a conclusione di un nuovo screening: 12 positivi su 1554 tamponi

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© Foto Biancavilla Oggi

«Abbiamo notato come, nella maggior parte dei casi, numerose persone, nonostante riscontrino i primi sintomi riconducibili al contagio, ritengono di avere una semplice influenza e continuano ad andare in giro, diffondendo il virus».

Lo denuncia il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, a margine dello screening anti-Covid effettuato nello spiazzo alle spalle dei locali del Centro Operativo Misto.

«Ebbene, è assolutamente opportuno –ricorda il primo cittadino– che ai primi sintomi (come febbre e tosse) si contatti immediatamente il medico curante o si richieda di poter effettuare un tampone. Anche in questo modo si contribuisce a limitare i contagi e a non infettare altre persone».

I dati di quest’ultimo screening, durato due giorni, hanno fatto emergere, comunque, «numeri che –secondo Bonanno– sono perlomeno incoraggianti e di certo inferiori a qualunque livello d’allarme».

I tamponi effettuati dagli operatori dell’Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) sono stati 1544. Tra questi, quelli che hanno dato esito positivo di contagio sono stati 12. Si tratta di un insegnante, due bambini, sei genitori ed altre tre persone che si erano prenotate per sottoporsi ai controlli. L’incidenza del contagio, dunque, è pari allo 0,77% su un campione di soggetti ritenuto notevole.

Oltre al sindaco Antonio Bonanno e all’assessore all’Emergenza Covid, Francesco Privitera, hanno presenziato alle operazioni di screening i volontari delle associazioni di protezione civile, contribuendo a gestire il flusso di auto in fila, che in alcune ore hanno determinato incolonnamenti anche in viale dei Fiori.

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