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Sanificazione delle strade, contributo regionale di 9mila euro per Biancavilla

Emergenza “coronavirus”, una delibera di Palazzo d’Orleans assegna risorse a tutti i comuni dell’Isola

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Delibera da parte del governo regionale per lo stanziamento di una risorsa economica per il necessario servizio di sanificazione delle strade dei centri abitati, degli edifici pubblici e degli edifici scolastici.

La somma assegnata al Comune di Biancavilla è di 9mila euro. L’intervento da parte dell’amministrazione Bonanno è avvenuto prima che da Palermo giungesse lo stanziamento di questa somma. Una misura contenuta in un’ordinanza firmata dal primo cittadino per il «rafforzamento delle attività di contrasto per il contenimento della diffusione del virus Covid-19».

La disinfezione ambientale, con l’impiego di un atomizzatore di una ditta privata e la collaborazione dei volontari della Gepa e della Onlus Protezione Civile Biancavilla, ha riguardato via Vittorio Emanuele, viale Cristoforo Colombo, viale dei Fiori, via Inessa, via Scutari, via Umberto, viale Europa, via Fallica, via Giacomo Matteotti, via San Placido, via Benedetto Croce. Passaggio dell’atomizzatore pure all’ospedale, in tutti i plessi scolastici comunali, all’Ufficio postale e nella Caserma dei carabinieri, al mercato di via Filippo Turati, al cimitero, nonché in piazze e parchi.

A ciascun comune dell’isola la Regione ha assegnato un contributo in quota capitaria. «Si tratta – ha scritto il presidente Nello Musumeci in una lettera inviata ai sindaci – di un modesto contributo che, nell’attuale contingenza, costituì e comunque un’utile azione di sostegno alle amministrazioni locali, tutte impegnate nell’azione di contenimento dell’epidemia».

La quota del contributo stanziato dalla Regione è stabilita sulla base della popolazione dei vari centri pari a 0,38 centesimi per abitante con contributo minimo di mille euro.

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Politica

Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

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Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

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