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di Vittorio Fiorenza

Un arcobaleno e la scritta “Tutto andrà bene” per diffondere ottimismo ed esorcizzare la paura dovuta all’emergenza coronavirus. L’iniziativa lanciata sui social già realizzata in diverse parti d’Italia, ha visto l’adesione di un gruppo di mamme con i loro figli a Biancavilla. Sono i bambini della sezione C della scuola paritaria “L’Immacolata alla Badia”, che, pur stando a casa, si sono impegnati a disegnare e a colorare un arcobaleno su un foglio, poi appeso alla finestra o all’ingresso di casa con quella scritta rassicurante. C’è chi ha regalato il disegno anche ai nonni.

Tutto è nato da una proposta di una mamma, Margaret Tangorra, poi condivisa dagli altri genitori ed ora estesa ai bambini di tutta la scuola, che così vengono tenuti impegnati a casa, divertendosi.

«Siamo state una “classe” anche a distanza -raccontano alcune mamme- Nonostante i nostri bambini non si vedano hanno comunque fatto parte di qualcosa tutti insieme. Molte di noi hanno dovuto spiegare ai bambini cosa sta succedendo ma non è stato facile. Sono piccoli, non sempre capiscono. Però noi mamme sappiamo che assorbono le preoccupazioni che ci sono in casa. Sono tante, soprattutto per chi non ha potuto fermarsi dal lavoro. Così è stato un buon modo per dire che anche noi crediamo a qualcosa di buono. Ogni sera lo diciamo ai bambini: “Dormi, andrà tutto bene”. Sappiamo che la tempesta passerà e che l’unico modo è quello di aspettare l’arcobaleno tra le mura di casa».

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Scuola

“Come anime al vento”: così la scuola “Luigi Sturzo” ha ricordato la Shoah

Per la “Giornata della memoria” una mostra temporanea e la lettura di brani e testimonianze

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Mattinata intensa, commovente e, a tratti, struggente, quella vissuta nella scuola media “Luigi Sturzo” di Biancavilla, in occasione dell’inaugurazione della mostra temporanea “Come anime al vento”.

I ragazzi, guidati sapientemente dalle professoresse Cetty La Spina e Rosanna Polto, hanno dipinto delle magliette per la “Giornata della Memoria”. Magliette che sono state appese nei corridoi, lungo i quali sono stati esposti anche altri lavori.

Prima dell’inaugurazione, in aula magna alcuni alunni hanno letto , sia in italiano che in inglese, brani tratti dal romanzo della senatrice Liliana Segre “Fino a quando la mia stella brillerà”, testi di canzoni e testimonianze degli atti di un processo contro i colpevoli di Auschwitz.

Hanno preso parte alla manifestazione gli assessori Enza Cantarella e Luigi D’Asero con la dirigente scolastica Concetta Drago.

Con la loro musica, i professori Coniglio e Mammoliti hanno reso ancor più toccante l’evento. La mostra rimarrà visitabile per qualche giorno.

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