Politica
“Verga”, il sisma è solo un ricordo: ultimati i lavori, fine dei doppi turni
di Vittorio Fiorenza
Fine dei disagi e ritorno alla normalità. Dopo poco più di un anno dal terremoto di magnitudo 4.6 che ha danneggiato scuole, chiese ed abitazioni a Biancavilla, il plesso “Giovanni Verga” del Secondo Circolo didattico ritorna alla normalità.
Ultimati i lavori di ristrutturazione, l’edificio scolastico di via Liguria ha aperto le porte per tutti gli alunni con il normale orario mattutino, mettendo fine all’orario pomeridiano, necessario dopo la scossa sismica che aveva escluso l’agibilità del secondo piano.
La cerimonia del taglio del nastro con il sindaco Antonio Bonanno, dell’assessore alle Politiche scolastiche, Francesco Privitera, e della dirigente scolastica Titti Gennaro ed il rito della benedizione di padre Ambrogio Monforte hanno chiuso in maniera definitiva il capitolo dei disagi subiti da alunni, insegnanti e genitori.
Le scuole di Biancavilla riprendono così il consueto ritmo della didattica, riappropriandosi delle aule rese “off limit” dalle crepe causate dalla forte scossa sismica, registrata con epicentro a Biancavilla, la notte tra il 5 e il 6 ottobre 2018. Dopo la riapertura della scuola media “Luigi Sturzo”, adesso anche il plesso “Verga” ha la disponibilità del secondo piano. Manca il plesso “Guglielmo Marconi” da riaprire: i lavori sono ultimati e l’edificio è nella disponibilità del dirigente, a cui spetta la pulizia. Si tratta di operazioni in corso che richiedono ancora alcuni giorni.

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Politica
Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio
La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori
Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.
Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).
Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).
Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.
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Politica
Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”
Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti
La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.
Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.
I sostenitori del “Sì”
Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.
I sostenitori del “No”
Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.
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