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Ex compagni di scuola si incontrano dopo 50 anni tra ricordi ed emozioni

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di Vittorio Fiorenza

Compagni di scuola, cinquant’anni dopo. Si sono rincontrati per un brindisi, nel ricordo del periodo liceale. Una reunion per rievocare quegli anni passati in classe e per parlare di quelli successivi al diploma, quando ognuno ha preso la propria strada, affermandosi negli studi universitari, nella vita e nella professione.

È stato un incontro speciale –tra emozioni e forse un benefico pizzico di malinconia– quello ospitato in un locale del nostro comprensorio, che ha raggruppato gli ex alunni della 3 A del liceo classico “Giovanni Verga” di Adrano (diversi dei quali biancavillesi). Ragazzi e ragazze che hanno preso la maturità nel 1969, epoca di grandi cambiamenti e rivoluzioni sociali.

Ciò che non è cambiato in ognuno di quei liceali –oggi quasi tutti in pensione– è il senso dell’amicizia. Così, anche coloro che risiedono ormai fuori Sicilia, hanno risposto all’appello per rivedersi dopo tanti anni e passare una serata insieme.

Un appello ideale, rifatto secondo l’ordine alfabetico riportato nel registro di classe, per Alfredo Bonanno, Maria Bua, Rosaria Bua, Vincenza Bulla, Giuseppe Calaciura, Nina Campo, Dino Caselli, Placido Chiavaro, Carmelo Cinardi, Andrea Greco, Ferdinando Leocata, Filippo Leocata, Aurora Leonardi, Franco Lorena, Pina Mancari, Pina Miraglia, Tanina Neri, Salvatore Petralia, Rosa Petrina, Francesco Stissi e Nello Toscano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 Commento

1 Commento

  1. Pino Carullo

    1 Agosto 2019 at 14:51

    Congratulazioni a Filippo Leocata e a tutti i suoi compagni di scuola

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In città

L’incontro mancato con l’Addolorata: video d’emozioni girato al “Cenacolo”

Musica e immagini per raccontare un Venerdì santo senza i riti e la tradizionale processione mattutina

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Messaggio augurale di Pasqua realizzato in un video, con la partecipazione attiva degli ospiti della Comunità Terapeutica Assistita “Cenacolo Cristo Re” di Biancavilla.

A causa del perdurare della pandemia da Covid-19, questa Pasqua, come quella dell’anno scorso, non prevede riti esterni, quelli che caratterizzano e rappresentano visivamente in modo significativo la Passione e la Resurrezione del Cristo.

Uno dei momenti più emozionanti della processione della Madonna Addolorata, il Venerdì Santo mattina, è la sosta davanti la Comunità del “Cenacolo”. Per gli ospiti, la presidenza, la direzione ed il personale è un appuntamento molto atteso e commovente.

Il settecentesco simulacro in cera della Madonna viene accolto con un omaggio floreale e con un canto appositamente composto: “Il pianto di Maria” (testo e musica di Elisa Salomone), eseguito in modo toccante dai presenti. Successivamente, la “varetta” con la statua della Vergine viene sorretta a spalla dagli operatori per il breve tratto di strada che costeggia la struttura.

Cosicché, “non potendo venire” l’Addolorata, materialmente al “Cenacolo”, e privati successivamente della gioia del momento festoso che si vive nella grande piazza del paese la domenica di Pasqua per la cosiddetta “Paci”, la Comunità ha ideato un video per esternare attraverso immagini e suoni, le emozioni che tali festività provocano.

Gli ospiti sono stati impegnati dagli operatori, coordinati dal Direttore sanitario e dall’Equipe multidisciplinare, in un lavoro di preparazione meticoloso ed attento che ha portato alla realizzazione di un filmato. Per la sua attuazione ci si è avvalsi della collaborazione di Salvuccio Furnari, cultore dei Riti della Settimana Santa nella nostra città, per il coordinamento logistico.

Il progetto cinematografico è stato curato da Filadelfio Grasso, e si propone diversi obiettivi: omaggiare la Madonna Addolorata; rivivere, anche se virtualmente, la spiritualità dei riti pasquali; ringraziare gli operatori sanitari che in questa pandemia si spendono con abnegazione al servizio degli ammalati; rivolgere un pensiero augurale a tutte le persone che saranno raggiunte dal videomessaggio tramite i canali social.

«Così facendo – afferma il direttore generale, Giosuè Greco – si conferma la presenza della nostra Comunità nel contesto territoriale come parte integrante e viva della società».

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