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Politica

Vincenzo Amato giura da assessore «Fare politica per servire la città»

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Ha prestato giuramento all’interno dell’aula consiliare del Comune, il neo-assessore Vincenzo Amato, che subentra ad Alfio Stissi, che aveva rassegnato le sue dimissioni. Le deleghe ad Amato verranno assegnate nei prossimi giorni.

«Vincenzo Amato – ha spiegato il sindaco Antonio Bonanno – in questi anni di esperienza politica ha dimostrato competenza e determinazione e sono convinto che con altrettanta passione dimostrerà di riuscire a servire la sua città al meglio». Parole di apprezzamento anche da parte del presidente del Consiglio Comunale, Marco Cantarella.

«Quello di oggi è, per me, un giorno particolarmente significativo – ha esordito il neo assessore Amato -. Ho sempre inteso la politica come il momento più alto per servire la mia comunità, la mia città, le persone che la vivono e che si alzano ogni giorno per poterla rendere migliore. Ringrazio il sindaco Antonio Bonanno per la fiducia e sono pronto a mettermi al servizio dell’amministrazione comunale, dei colleghi di giunta, del consiglio e dei miei concittadini».

Tra i vari presenti all’atto del giuramento, la consigliera Martina Salvà, eletta in accoppiata proprio con Vincenzo Amato, e Pippo Salvà, riferimento della lista elettorale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 Commento

1 Commento

  1. francesco

    17 Luglio 2019 at 18:03

    Immagino che, per correttezza ed onestà, si sia dimesso dalla carica di consigliere comunale, oppure incassa entrambe le indennità alla faccia della correttezza politica e di chi muore di fame….

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Politica

Antonio Bonanno rinuncia all’aumento del proprio “stipendio” di sindaco

Notevole risparmio per il Comune: la scelta ricadrà in automatico pure su tutti gli amministratori

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Una legge regionale ha aumentato le indennità di funzione dei sindaci. Un atto che ricade, a cascata, anche sugli altri amministratori (vicesindaci, assessori, presidenti del Consiglio Comunale e consiglieri).

A Biancavilla, però, il primo cittadino ha rinunciato a tale aumento di “stipendio”. Antonio Bonanno lo ha già formalmente comunicato al segretario generale. Gli uffici comunali, quindi, sono tenuti al calcolo delle “spettanze”, così come finora è avvenuto, senza ulteriori carichi per l’ente.

«La mia decisione –spiega Bonanno– è coerente con il mio primo atto da sindaco. Appena insediato, tagliai del 30% le indennità del sindaco e degli amministratori».

Il risparmio economico per il Comune di Biancavilla è in via di definizione da parte degli uffici competenti. Certo è che si tratta di somme non di poco rilievo.

«Gli effetti della rinuncia –sottolinea ancora Bonanno– portano a un notevole risparmio. L’aumento delle indennità dei sindaci ridetermina, infatti, anche il compenso massimo mensile percepibile dagli assessori, dai consiglieri comunali e dal presidente del Consiglio Comunale. Per le regioni a statuto speciale, come la Sicilia, gli aumenti sono a carico degli enti interessati. Graverebbero, cioè, sulle casse del Comune di Biancavilla e questo non possiamo permettercelo».

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