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Da Comune scarso a più virtuoso, rifiuti differenziati a quota 66%

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Aprile 2018: il Comune di Biancavilla si attestava tra i 10 peggiori comuni etnei per il basso tasso di raccolta differenziata dei rifiuti: meno del 35% con picchi negativi arrivati al 21%. Aprile 2019: il quadro è completamente capovolto e Biancavilla è tra i comuni più virtuosi della Sicilia con una quota del 66%, mai raggiunta prima, che ci consente –se la percentuale sarà mantenuta– di evitare penalizzazioni.

In appena un anno, il ribaltamento di un quadro che era penoso: la prova del cambio radicale di scelte politiche nella gestione dei rifiuti. Biancavilla Oggi aveva già fornito tutti i dettagli di questo trend lo scorso mese, quando la differenziata si era attestata al 62%, facendo registrare un +20%. Adesso l’ulteriore balzo.

«Un risultato che deve riempirci d’orgoglio. Grazie a tutti i biancavillesi: proseguiamo su una strada che posiziona Biancavilla tra i Comuni più virtuosi e credibili della Sicilia», commenta il sindaco Antonio Bonanno.

Dichiarazioni che arrivano il giorno dopo, peraltro, della serie di multe dei vigili urbani nei confronti di cittadini incivili, colti dalla telecamere a circuito chiuso del Comune mentre abbandonavano i sacchetti di rifiuti in strada.

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Politica

Mancata trasparenza: non c’è traccia di curriculum e redditi dei nostri politici

Distefano e Spalletta del Pd: «Perché questa omissione ed opacità? Le segnaleremo al prefetto»

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© Foto Biancavilla Oggi

Nessuna traccia sul sito del Comune di Biancavilla. Sono passati otto mesi dalle elezioni amministrative che hanno portato al rinnovo degli organi istituzionali. Eppure, contro ogni indicazione di legge, sul web – come appurato da Biancavilla Oggi – non sono riportate le informazioni che riguardano gli amministratori. Informazioni relative al loro curriculum, ad eventuali incarici in altri enti e soprattutto alla loro situazione patrimoniale e reddituale, sia del sindaco e degli assessori che dei consiglieri comunali.

Navigare sul sito del Comune e trovare gli atti non è cosa semplice: pagine difficili da individuare e non sempre intuitive. Certo è che non sono state ancora caricati i dati sui rappresentanti istituzionali.

I loro titoli e percorsi di studi, le loro esperienze lavorative, le loro competenze, i loro patrimoni, i loro modelli 730 o Unico: tutto dovrebbe essere pubblicato online. E magari essere messo in evidenza sulla homepage del sito. Non accade così per il Comune di Biancavilla. Sulle pagine personali del sindaco, degli assessori e di ogni consigliere comunale, al momento, è possibile vedere soltanto i loro indirizzi email o pec. Null’altro. Distrazione? Dimenticanza? Possibile dopo tutto questo tempo dall’insediamento di Giunta e Consiglio Comunale?

Il Pd: «Disatteso un obbligo di legge»

«Sindaco, assessori e consiglieri comunali a distanza di quasi un anno non hanno pubblicato niente», intervengono il presidente e la vice segretraia del Pd di Biancavilla, Alfio Distefano e Ornella Spalletta.

«Perché questa riservatezza, omissione e opacità quando sarebbe più giusto e virtuoso per l’amministrazione rendere palese che non si ha proprio nulla da nascondere?», chiedono i due esponenti del Partito Democratico. «Tutto ciò – specificano – servirebbe anche ai cittadini per conoscere realmente chi li amministra».

Distefano e Spalletta ricordano come la pubblicazione di tali atti e informazioni sia un obbligo di legge e un regolamento comunale del 2013 preveda le modalità di trasparenza.

«Chiediamo – annunciano a Biancavilla Oggi – che tutta l’amministrazione comunale adempia immediatamente agli obblighi di legge ed al regolamento o ci troveranno pronti a segnalare il tutto al prefetto di Catania, in qualità di organo competente chiamato ad eventuali sanzioni amministrative».

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