22052019GOODNEWS:

Il presidente Cantarella ad Asero: «Rispettato il nostro regolamento»

«Da presidente garante di tutto il Consiglio Comunale e da persona seria, ho proceduto a convocare la seduta del Consiglio Comunale rispettando tutte le regole e gli obblighi indicati nel nostro regolamento».

Risposta a stretto giro del presidente dell’assemblea cittadina di Biancavilla, Marco Cantarella, all’esponente del Movimento 5 Stelle, Dino Asero, che ha contestato modalità e tempistica della convocazione della seduta consiliare per discutere di Tari ed Imposta unica comunale. Contestazione dettata dal fatto che i consiglieri, secondo Asero, non sarebbero nelle condizioni di leggere e studiare tutti gli atti legati ai punti posti all’ordine del giorno. Motivo per cui si dovrebbe rinviare la riunione. «I lavori del Consiglio vengono organizzati sotto il manto della bugia, peraltro scaricando la colpa e mettendo in cattiva luce i funzionari del comune», ha attaccato Asero, riferendosi ad un presunto scaricabarile tra Cantarella e funzionari comunali alle osservazioni mosse.

«Lasciando al giudizio dei lettori il comportamento etico di pubblicare estratti di conversazioni avvenute per telefono o in ufficio, “colorate” nei contenuti oltre che smentibili in più parti dai soggetti citati all’interno del comunicato, rispondo semplicemente –evidenzia il presidente Cantarella– col conforto dei documenti cartacei consultabili da ogni Consigliere Comunale presso l’ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale.

«Riguardo la singolare richiesta per mezzo stampa di rinvio del Consiglio Comunale, sempre all’interno del già citato regolamento –specifica ancora Cantarella– è scritto in termini chiari e semplici, anche per i soggetti che hanno difficoltà di comprensione, che la possibilità di rinviare la trattazione di argomenti posti all’ordine del giorno spetta ai Consiglio Comunale, a maggioranza dei presenti».

«Ci si aspetterebbe, soprattutto da parte di operatori del diritto, una maggiore attenzione per lo studio di regolamenti e di atti, ma a volte le aspettative sono troppo alte. Non esiste male peggiore dell’ignoranza e della superficialità», conclude Cantarella.

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