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Triathlon, Natale e Francesco Rizzo si piazzano tra i migliori atleti d’Italia

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Prestazione brillante al Gran Prix di Scario in Campania per i campionati italiani di triathlon, da parte di due atleti biancavillesi. Natale e Francesco Rizzo sono stati tra i 160 partecipanti provenienti da tutta Italia.

I due fratelli fanno parte della Magma Team” di Catania, squadra già classificatasi come migliore di Sicilia e seconda in Italia per punteggio.

«Si tratta di una disciplina completa e oserei dire molto dura –spiega Natale a Biancavilla Oggi– oltre ad allenare il fisico su tre discipline (nuoto, bici, corsa) ci vuole molta costanza, tenacia e anche forza mentale. Mettere insieme allenamenti giornalieri, lavoro e famiglia è davvero dura. In quest’ultimo campionato, il livello era molto alto ed è un onore per me avere partecipato tra i migliori d’Italia».

«La mia vita –aggiunge Francesco– è cambiata da quando faccio triathlon. Una disciplina che potrebbe sembrare uno sport, anzi, in molti pensano che sia l’insieme di tre sport senza soluzione di continuità. Invece il triathlon va oltre. Chi lo pratica con serietà sa di cosa sto parlando: è un modo di vivere. Spesso si associano fatica e sacrificio al triathlon, c’è chi lo crede incompatibile con una vita “normale”. Non vorrei sembrare –sottolinea ancora Francesco– un romantico folgorato da una commovente finish line in una gara marchiata Ironman e quindi elenco freddamente i motivi per i quali penso che sia una buona cosa fare triathlon: diventi organizzato, allontani la gente negativa, diventi più sano, sarai più produttivo, ti divertirai un sacco».

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Cultura

Gerardo Sangiorgio ricordato a Modena: «Mio padre nell’orrore dei lager nazisti»

L’esperienza del biancavillese sopravvissuto ai campi di sterminio raccontata a Levizzano Rangone

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© Foto Biancavilla Oggi

Nella Giornata della Memoria, la figura di Gerardo Sangiorgio – biancavillese deportato nel 1943 nei lager nazisti per avere detto no alla Repubblica di Salò, coerentemente con i suoi principi morali e cristiani – ricordata anche in Emilia Romagna.

Il figlio di Gerardo, Placido Antonio (collaboratore di Biancavilla Oggi), è stato ospitato nella scuola “Celestino Cavedoni” di Levizzano Rangone (frazione di Castelvetro di Modena). Un incontro voluto dai docenti e dalla dirigente scolastica. Qui, Placido Antonio, ha trasmesso ai bambini di quarta e quinta elementare il messaggio e l’esempio del padre (scomparso nel 1993).

«La storia di mio padre –sottolineato Placido– è la storia di tanti ragazzi che nel momento della scelta seppero mettere a repentaglio la loro stessa vita, per un ideale più grande e dal valore universale».

«La voglia di conoscere la storia –ha proseguito– incontra la forza trainante delle storie di vita, in questo terreno c’è il seme dell’umanesimo. Quello che i lager intendevano obliare e che oggi le studentesse e gli studenti chiedono quale terreno di crescita, denominatore di coesistenza tra i popoli, indice di civiltà».

Dopo il suo intervento e la sua testimonianza, tante domande da parte dei bambini e degli insegnanti, riguardanti anche Biancavilla. A conclusione dell’incontro, un insegnante ha letto anche alcuni brani tratti sulla Shoah.

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