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Sos da Viale dei Fiori allagato: «Siamo alle solite, si intervenga»
«Si intervenga perché così non è una situazione normale». A scrivere a Biancavilla Oggi è un biancavillese che è residente in una traversa di viale dei Fiori e lo fa per porre all’attenzione, per l’ennesima volta, il problema dell’allagamento del tratto di strada. Un’arteria progettata e sistemata come via di fuga in caso di emergenza e che invece diventa una trappola per gli automobilisti in caso di pioggia.
«Dalla precedente amministrazione –aggiunge il nostro lettore– non abbiamo avuto alcuna spiegazione né comunicazione. Nulla di nulla. Chiediamo a quella nuova di farsi carico di interventi risolutivi».
Biancavilla Oggi è stata la prima testata a fare emergere le anomalie dei lavori eseguiti ed ha denunciato fin da subito questa assurda situazione. Basta leggere le “puntate precedenti” presenti nel nostro archivio. Qui sopra uno dei tanti video che abbiamo pubblicato.
Ha ragione il nostro lettore: la precedente amministrazione non ha dato risposte e si è trincerata dietro i “no comment”, nonostante in un primo momento avesse negato l’evidenza. All’attuale amministrazione, l’onere di provvedere alla soluzione del problema.
Da parte sua, il sindaco Antonio Bonanno ha rilasciato una dichiarazione al riguardo: «Su Viale dei Fiori, dopo questo ennesimo allagamento dovuto alla bomba d’acqua abbattutasi nel pomeriggio, la situazione resta davvero inaccettabile. Mi sono recato personalmente sul posto, assieme al vice-sindaco Mario Amato, ed ho verificato come quella zona diventi una enorme piscina nella quale automobilisti e residenti finiscono inevitabilmente in trappola. Con tutti i rischi che ne conseguono. Dal nostro canto, abbiamo già attivato le procedure per programmare tutta una serie di interventi che ci porti a trovare una soluzione che possa essere finalmente quella definitiva. Non è purtroppo semplice farlo in tempi brevi. Ma i biancavillesi sappiano che ci siamo messi al lavoro in tal senso».
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Istituzioni
Servizio idrico, costituito il Comitato per la tutela dell’acqua pubblica
Ne è portavoce Salvo Grasso, che annuncia una serie di iniziative per chiedere trasparenza ed equità
La nuova gestione del servizio idrico, passato dal Comune di Biancavilla alla società “Servizi Idrici Etnei”, ha chiuso un’era e ne ha aperto un’altra. Un passaggio, formalmente avvenuto nel giugno del 2025 ma che gli utenti hanno realizzato con la prima fattura emessa lo scorso febbraio. Addio alle vecchie e anacronistiche tariffe comunali. Ecco spuntare tariffe più alte, tra immancabili malumori.
Adesso, un gruppo di cittadini ha costituito ufficialmente il Comitato per la Tutela dell’Acqua Pubblica di Biancavilla, con l’obiettivo di difendere un diritto fondamentale: l’accesso all’acqua come bene pubblico.
In un momento in cui molti cittadini segnalano criticità nel servizio idrico e costi sempre più elevati, il Comitato nasce per chiedere trasparenza, equità e rispetto per la comunità. Ne è portavoce Salvo Grasso.
«Non è accettabile – dichiarano i promotori – che l’acqua manchi dai rubinetti e sia invece sempre presente nelle bollette. Vogliamo chiarezza sulla gestione e sulle tariffe».
Il Comitato annuncia fin da subito iniziative pubbliche, raccolte firme e attività di informazione rivolte alla cittadinanza, invitando tutti a partecipare. «L’acqua – viene sottolineato – è di tutti. Difenderla è un dovere».
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News
Rissa in via Milone, la comunità islamica condanna la violenza: «Dispiaciuti»
Ismail Bouchnafa, presidente della Federazione Islamica di Sicilia, scrive al sindaco Bonanno
«Desidero esprimere la nostra più sincera vicinanza alla comunità di Biancavilla per quanto accaduto nei giorni scorsi. Siamo profondamente dispiaciuti per gli episodi che hanno coinvolto alcuni cittadini di origine marocchina. Desideriamo ribadire con fermezza che tali comportamenti non rappresentano in alcun modo i valori della nostra comunità, fondata sul rispetto, sulla convivenza pacifica e sulla responsabilità sociale».
Ad intervenire è Ismail Bouchnafa, presidente della Federazione Islamica della Sicilia, in riferimento alla violenta rissa avvenuta in via Milone, a Biancavilla. Tre i marocchini coinvolti: la vittima finita all’ospedale, i due presunti aggressori – zio e nipote – arrestati dai carabinieri della locale stazione per tentato omicidio.
«Condanniamo ogni forma di violenza e di comportamento che possa generare paura o disagio tra i cittadini. Allo stesso tempo – sottolinea Bouchnafa – prendiamo nettamente le distanze da quanto accaduto, riaffermando il nostro impegno costante nel promuovere il dialogo, l’integrazione e il rispetto delle regole».
Parole che il rappresentante della comunità islamica ha inviato al sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, conosciuto alcuni anni fa in occasione della visita della console del Regno del Marocco, Boutaina Bouabid, che di fatto aveva inaugurato un rapporto di dialogo e amicizia con Biancavilla.
«Siamo pienamente disponibili – conclude Bouchnafa – a collaborare con le istituzioni locali per rafforzare iniziative che favoriscano la coesione sociale e prevenire il ripetersi di simili episodi, contribuendo così al benessere e alla sicurezza di tutta la cittadinanza».
Bonanno: «Biancavilla, città del dialogo»
Le parole di Ismail Bouchnafa sono state accolte con favore dal primo cittadino di Biancavilla. «Come sindaco di Biancavilla – dice Antonio Bonanno – accolgo questo messaggio con rispetto e gratitudine. È esattamente il tipo di risposta che ci si aspetta da una comunità che ha a cuore il bene comune. Non il silenzio, non la chiusura, ma la parola chiara e la disponibilità a fare la propria parte».
«Noi raccogliamo la disponibilità Federazione Islamica della Sicilia – sottolinea il sindaco – con la stessa apertura con cui è stata offerta. Biancavilla è una città che crede nel dialogo, nell’integrazione e nel rispetto delle regole. Valori che non appartengono a una sola comunità, ma a tutti coloro che scelgono di vivere e costruire qualcosa insieme».
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