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Sos da Viale dei Fiori allagato: «Siamo alle solite, si intervenga»

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«Si intervenga perché così non è una situazione normale». A scrivere a Biancavilla Oggi è un biancavillese che è residente in una traversa di viale dei Fiori e lo fa per porre all’attenzione, per l’ennesima volta, il problema dell’allagamento del tratto di strada. Un’arteria progettata e sistemata come via di fuga in caso di emergenza e che invece diventa una trappola per gli automobilisti in caso di pioggia.

«Dalla precedente amministrazione –aggiunge il nostro lettore– non abbiamo avuto alcuna spiegazione né comunicazione. Nulla di nulla. Chiediamo a quella nuova di farsi carico di interventi risolutivi».

Biancavilla Oggi è stata la prima testata a fare emergere le anomalie dei lavori eseguiti ed ha denunciato fin da subito questa assurda situazione. Basta leggere le “puntate precedenti” presenti nel nostro archivio. Qui sopra uno dei tanti video che abbiamo pubblicato.

Ha ragione il nostro lettore: la precedente amministrazione non ha dato risposte e si è trincerata dietro i “no comment”, nonostante in un primo momento avesse negato l’evidenza. All’attuale amministrazione, l’onere di provvedere alla soluzione del problema.

Da parte sua, il sindaco Antonio Bonanno ha rilasciato una dichiarazione al riguardo: «Su Viale dei Fiori, dopo questo ennesimo allagamento dovuto alla bomba d’acqua abbattutasi nel pomeriggio, la situazione resta davvero inaccettabile. Mi sono recato personalmente sul posto, assieme al vice-sindaco Mario Amato, ed ho verificato come quella zona diventi una enorme piscina nella quale automobilisti e residenti finiscono inevitabilmente in trappola. Con tutti i rischi che ne conseguono. Dal nostro canto, abbiamo già attivato le procedure per programmare tutta una serie di interventi che ci porti a trovare una soluzione che possa essere finalmente quella definitiva. Non è purtroppo semplice farlo in tempi brevi. Ma i biancavillesi sappiano che ci siamo messi al lavoro in tal senso».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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E-commerce, social e non solo: come si sta evolvendo internet in Italia e in Europa

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La diffusione di internet è ormai sempre più capillare in tutti i Paesi europei e ciò sta favorendo l’espansione di diversi servizi digitali, divenuti centrali nella quotidianità delle persone. Social network, acquisti online, intrattenimento e operazioni bancarie passano ormai sempre più spesso da PC e smartphone, come dimostrano i dati più recenti riguardanti il fenomeno: ecco come si posizionano il nostro Paese e, più in particolare, la Sicilia.

Connessioni internet e servizi online, Italia indietro rispetto alle principali economie europee

Internet veloce raggiunge ormai gran parte del territorio italiano, incluse molte zone remote che fino a poco tempo fa risultavano danneggiate dal cosiddetto digital divide e, nonostante ancora qualche disparità soprattutto tra nord e sud, ciò sta avendo ricadute positive in termini di utilizzo dei servizi sul web. In realtà, però, come certificato da Eurostat il nostro Paese non raggiunge ancora i livelli delle maggiori economie europee, attestandosi su percentuali nettamente inferiori rispetto agli Stati nordeuropei: se infatti gli acquisti di beni e servizi raggiungono il top nel Lazio con un 60% della popolazione (contro il 67% della media europea) coinvolto in queste attività, nazioni come Danimarca, Olanda e Finlandia in gran parte delle regioni superano il 90% di utenti che si servono regolarmente dei servizi di e-commerce. Con il 38%, restano invece fanalini di coda a livello nazionale Campania e Sicilia.

Ciò riguarda non soltanto il mondo del commercio elettronico, ma anche altre tipologie di attività, come l’uso dei social network, delle attività di home banking e delle piattaforme di intrattenimento, con queste ultime che più di altri servizi sembrano ottenere il consenso degli utenti italiani.

Social network e intrattenimento digitale: cosa accade nel nostro Paese

Tra le attività online preferite dagli italiani troviamo sicuramente l’uso dei social network e delle piattaforme di intrattenimento, scelti da utenti appartenenti a diverse fasce demografiche come soluzioni sia per restare in contatto con gli altri che semplicemente per trascorrere il tempo in maniera leggera, magari nella comodità delle mura domestiche.

A differenza di quanto visto per lo shopping online, nell’uso dei social le regioni italiane più virtuose risultano infatti allineate alla media continentale (nel 2021 al 57%), come dimostrano il 55% della Toscana e il 54% di Lazio e Umbria, mentre in coda si collocano la Calabria e proprio la Sicilia, ferme al 45%. Su questi dati, tuttavia, pesa molto anche l’aspetto anagrafico, dal momento che considerando le sole fasce di età under 30 le percentuali salgono notevolmente sia a livello europeo (83%) che nazionale.

Più eterogeneo l’utilizzo dei servizi di intrattenimento digitale, categoria in cui rientrano sia le piattaforme di streaming audiovisivo che i servizi per lo svago ludico, come portali di poker online e MOBA, che riescono a coinvolgere non soltanto i giovani ma anche coloro che, pure in età più avanzata, apprezzano la possibilità di divertirsi sfruttando la praticità e la facilità d’uso dei dispositivi connessi a internet, specie se mobili.

L’uso dei servizi di home banking in Italia

Meno diffusi in Italia sono invece i servizi di home banking, divenuti invece una certezza in nazioni come Danimarca, Finlandia, Norvegia e Olanda, in cui oltre il 90% della popolazione li usa regolarmente. I nostri connazionali infatti si collocano nella parte medio-bassa della graduatoria Eurostat, con la Provincia Autonoma di Trento a detenere il primato nazionale con una percentuale del 57% e regioni del sud come Campania e Calabria ferme addirittura al 27%. Leggermente più alta la percentuale della Sicilia, che tuttavia non raggiunge i 30 punti, per un dato che tiene a distanza soltanto alcune regioni bulgare e rumene.

A pesare in questo caso è non solo la bassa capacità di utilizzo di tali sistemi in molte fasce della popolazione italiana, ma anche una sorta di atavica sfiducia verso il web come strumento per effettuare operazioni più delicate come, per l’appunto, quelle bancarie, una convinzione da sradicare facendo conoscere anche ai meno tecnologici come funzionano i moderni sistemi di sicurezza e pubblicizzando la praticità dei siti e delle app per gestire i rapporti bancari a distanza.

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