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Piove e viale dei Fiori si allaga, promemoria per il nuovo sindaco

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Una pioggia battente, alla “vigilia” dell’estate, e viale dei Fiori si allaga. Come ad ogni acquazzone. L’immagine della strada con un accumulo d’acqua sulla carreggiata va preso dall’amministrazione prossima alla formazione come un promemoria. Utile magari per interventi preventivi, in vista dell’autunno e dell’inverno.

L’epoca dell’amministrazione che, interrogata in Consiglio Comunale, non riconosceva il problema e liquidava video e foto pubblicati dai giornali online come falsi (chi se lo scorda Giuseppe Sapienza in versione “negazionista”?) o addirittura come esagerate strumentalizzazioni, andrebbe dichiarata chiusa.

Ecco perché siamo qui a ricordare, per l’ennesima volta, l’urgenza di intervenire su viale dei Fiori, indicata “via di fuga” in casi di emergenza e calamità naturali.

I lavori di sistemazione, costati un milione e mezzo di euro, inaugurati con tanto di cerimonia e taglio del nastro, in realtà non sono ancora finiti. Il sistema di assorbimento e scorrimento delle acque piovane è tutto da rivedere e ripensare.

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Inaugurato come “via di fuga”, viale dei Fiori di nuovo… allagato

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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