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Prefettura: «Stop ai prelievi d’acqua» Disagio irriguo per gli agricoltori

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diga-pozzillo

di Alessandro Rapisarda

Il caldo e la siccità mettono a rischio anche la fauna ittica degli invasi. Ecco perché la Prefettura di Catania, in accordo con l’Enel ed il Consorzio di bonifica n. 9, ha messo uno stop ai prelievi di acqua. Interrotte le concessioni di attingimento, anche in territorio di Biancavilla, così come nei paesi che si affacciano sul fiume Simeto. Tutela faunistica a parte, la chiusura dei rubinetti comporta per gli agricoltori che hanno la concessione con Enel l’impossibilità ad irrigare.

Anche se ad inizio stagione l’invaso Pozzillo era quasi al massimo della sua capacità, ovvero 60 milioni di metri cubi d’acqua, la lunga siccità e le alte temperature che ormai da marzo sono una costante, stanno mettendo a serio rischio la salute dei pesci e dei vegetali che vivono nell’invaso e nei corsi d’acqua.

Oltre a Biancavilla, anche i fondi agricoli dei comuni di Adrano e Paternò subiscono la restrizione. «Non piovendo da mesi –sottolineano alcuni agricoltori biancavillesi di contrada Raisa– abbiamo passato l’estate tra grandi sacrifici per cercare di avere una buona produzione, adesso rischiamo di perdere in termini di qualità. La terra, senza acqua, è dura come le pietre e se la pioggia tarda ancora ad arrivare, rischiamo di avere prodotti invendibili. Dopo la chiusura dell’erogazione da parte del Consorzio di bonifica, adesso anche i terreni che si trovano accanto al Simeto cominciano ad avere problemi di siccità».

Centinaia i piccoli proprietari (contando solamente quelli di Biancavilla) che vivono questa problematica. Il paradosso è che anche Enel, non potendo attingere acqua, non può utilizzare alcuni impianti per la produzione di energia idroelettrica.

BIANCAVILLA SIAMO NOI

Consorzio di bonifica: «Pregate o fate danza della pioggia»

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Impennata Covid, a Biancavilla il 30% di casi in più negli ultimi 15 giorni

Sono 183 i biancavillesi con positività al virus: +32 “nuovi ingressi” registrati in due settimane

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Non se ne parla, i “bollettini” hanno interrotto la loro periodicità. Ma il Covid non arretra. Anzi, secondo gli ultimi dati verificati da Biancavilla Oggi, nella nostra città c’è –in linea con il trend nazionale– un aumento dei nuovi casi.

Se confrontiamo le statistiche delle ultime due settimane, l’incremento dell’incidenza della positività al coronavirus è balzata di circa il 30%. Se 15 giorni fa, le persone positive a Biancavilla erano un centinaio, adesso quelle registrate sono 183. Nello specifico, i “nuovi ingressi” sono 32, quindi circa il 30% in più rispetto a due settimane fa.

Un salto non indifferente. Ma il dato –riferito al quadro offerto dall’Asp di Catania e dalla struttura commissariale Covid– è da ritenere sottostimato. C’è una realtà sommersa. A causa dei test che si fanno a casa, tanti casi di positività non vengono comunicati ufficialmente o arrivano alle autorità sanitarie con ritardo.

Da qui, la necessità della prevenzione e delle accortezze da seguire quando si frequentano luoghi pubblici. E per chi rientra nel target di età o di “fragili” condizioni di salute, l’opportunità della quarta dose del vaccino.

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