Cronaca
Raffica di borseggi al mercato: allarme in via Filippo Turati
Al mercato di Biancavilla tornano i borseggiatori. Dopo un periodo di apparente tranquillità, dovuto ad una maggiore presenza delle forze dell’ordine, l’ultima settimana ha registrato un’impennata di vittime per mano di ladri lesti ed abili, tra le bancarelle della zona di via Filippo Turati e dintorni. Almeno in tre, questa mattina, si sono presentati alla stazione dei carabinieri di via Benedetto Croce. Due donne ed un anziano di 88 anni hanno denunciato di essere stati derubati del proprio portafogli. Poco più di 100 euro il bottino complessivo fruttato ai ladri.
Anche lo scorso mercoledì stessi episodi: almeno cinque. Ma non tutti si recano dai militari per denunciare: lo fanno soltanto se subiscono la sottrazione di bancomat e documenti personali. Quelli derubati del solo denaro, preferiscono, spesso, non denunciare.
«Avevo appena scambiato 50 euro –dice a Biancavilla Oggi una delle vittime di stamattina– non mi sono accorta di nulla, ma ho messo le mani dentro la borsa per cercare il portafogli, ho visto che non c’era e ho capito subito di essere stata derubata. Al di là dei soldi, il problema è rifare documenti e bancomat. Mi sono recata al comando dei carabinieri e lì c’erano altre due persone che come me erano state derubate al mercato, a distanza di 15 minuti l’uno dall’altro. Ci è stato detto che i vigili urbani, appena vanno via le bancarelle, certe volte hanno trovato i portafogli con dentro tutti i documenti, seppur senza denaro. Vorrei sperare, almeno, che sia così anche in questo caso».
Non è affatto una novità che al mercato settimanale di Biancavilla si registrino questi episodi. Nell’ultimo periodo, però, la presenza dei carabinieri era stata intensificata e maggiormente visibile, anche grazie a militari a piedi che giravano tra le bancarelle. Le denunce si erano praticamente azzerate. Adesso, però, questi ultimi casi hanno suscitato un nuovo allarme.
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Cronaca
Donna 53enne picchiata dal compagno: scattano il “Codice rosso” e l’arresto
Intervento dei carabinieri dopo la richiesta di aiuto al 112: la vittima si trova ora in una casa protetta
Una lite furibonda di notte e poi l’aggressione alla donna da parte del compagno. L’uomo, un 54enne, è stato arrestato per violenza domestica, a Biancavilla, dopo una segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112.
Una gazzella del Nucleo Radiomobile di Paternò è intervenuta, su attivazione della Centrale Operativa, in un’abitazione nei pressi di via Giacomo Matteotti, da dove era partita la richiesta telefonica di aiuto da parte della donna 53enne.
La vittima sarebbe stata prima minacciata e poi aggredita fisicamente dal compagno dopo una discussione iniziata per futili motivi. Visibilmente scossa e agitata, la donna è stata trasportata da personale sanitario del 118, allertato dai carabinieri, al pronto soccorso. Per lei la prognosi indicata dai medici è di 10 giorni.
Il compagno, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe, secondo quanto denunciato in caserma dalla vittima, costantemente esercitato pressioni psicologiche. Ripetute le aggressioni fisiche, aggravate dall’assunzione di alcool e stupefacenti. Da qui, i timori della donna, adesso collocata presso una casa protetta.
I carabinieri hanno attivato la procedura del “Codice Rosso” e arrestato l’uomo per “maltrattamenti in famiglia”. Adesso si trova rinchiuso in una cella del carcere catanese di piazza Lanza.
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Cronaca
Sette lavoratori in nero in un cantiere edile e in un panificio: batosta ai titolari
Disposte la sospensione delle due attività imprenditoriali e sanzioni complessive fino a 32.600 euro
Cinque lavoratori senza regolare contratto in un cantiere edile e altri due in un panificio. Sono le violazioni riscontrate a Biancavilla nel corso di controlli effettuati dall’Ispettorato nazionale del lavoro, che hanno disposto la sospensione delle attività imprenditoriali.
Nel cantiere edile sono stati trovati cinque lavoratori impiegati in nero. Il provvedimento di sospensione è stato accompagnato da sanzioni per lavoro irregolare che possono arrivare complessivamente fino a 19.500 euro, oltre a una sanzione di 2.500 euro per la sospensione dell’attività. La ripresa dei lavori è subordinata alla regolarizzazione di tutti e cinque i lavoratori. Il personale non regolarmente assunto è stato allontanato dal cantiere.
Nel corso delle verifiche sono emerse anche violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento alla formazione e alla sorveglianza sanitaria. Il datore di lavoro, inoltre, non ha esibito il PiMUS, il piano di montaggio, uso e smontaggio del ponteggio. Per quest’ultima irregolarità è stata contestata una sanzione che può raggiungere 2.847,69 euro.
Un secondo intervento ha riguardato un panificio del territorio di Biancavilla, dove gli ispettori hanno riscontrato la presenza di due lavoratori in nero su tre complessivamente impiegati. Anche in questo caso è stata disposta la sospensione dell’attività, a seguito del superamento della soglia prevista per il lavoro irregolare, con sanzioni che possono arrivare fino a 7.800 euro.
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