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Pulizia-tampone di piazza Don Bosco ma non basta e Ncd lancia ultimatum

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Operatori in azione in piazza Don Bosco, a Biancavilla. Le denunce giornalistiche e le prese di posizione politiche hanno spinto l’amministrazione comunale ad intervenire su un’area diventata terra di nessuno, come molto spesso ha raccontato e documentato Biancavilla Oggi.

Un provvedimento tampone. C’è da scommetterci, purtroppo, che tra qualche settimana tornerà tutto come prima, tra gruppi nomadi che si stanziano in quella piazza, bambini che giocano pericolosamente sui tetti delle “casette” del Gal Etna ed azioni di vandalismo incontrollate ed impunite. Una terra di nessuno, appunto.

La pulizia non basta, evidentemente. Aspetto su cui intervengono con una nota, i consiglieri del gruppo del Nuovo Centrodestra, Ada Vasta e Mario Amato, assieme a Giuseppe Bua.

«Riteniamo che l’ordinario intervento di pulizia non basti a risolvere il problema della sicurezza delle “casette” e del loro utilizzo per il fine per il quale sono state create. Problema sollevato più volte attraverso interrogazioni, mozioni, interviste ed appelli pubblici. Purtroppo non abbiamo avuto, ancora, alcun riscontro da parte dell’Amministrazione Comunale. Al sindaco, alias presidente del Gal, chiediamo di iniziare le procedure per la risoluzione definitiva del problema, entro 20 giorni. In caso contrario coinvolgeremo gli altri consiglieri di opposizione (Fratelli D’Italia e Forza Italia) che hanno sposato le varie iniziative e ci rivolgeremo alle autorità di vigilanza competenti, anche europee, per accertare le responsabilità. Non possiamo sprecare così i soldi dei cittadini».

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Politica

Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

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Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

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