Cronaca
Anziano borseggiatore in azione tra le bancarelle del mercato settimanale

La vittima si è accorta di tutto e ha fatto fuggire l’uomo. Si tratta dell’ennesimo episodio, che ripropone la questione sicurezza nella zona di via Filippo Turati ogni mercoledì. Ecco il racconto a Biancavilla Oggi di una testimone.
di Vittorio Fiorenza
Un anziano insospettabile. Sembrava che stesse girando tra le bancarelle per fare acquisti. Invece, si è svelato essere un borseggiatore. Protagonista di un episodio (l’ultimo di una serie) al mercato settimanale di Biancavilla.
L’uomo aveva già infilato la sua mano nella borsa di una signora, quando quest’ultima si è accorta di quella mossa e ha lanciato l’allarme.
L’anziano aveva già preso il borsellino, ma lo ha dovuto mollare e darsi alla fuga in tutta fretta, dopo che le urla della vittima hanno attirato l’attenzione delle persone che lì vicino. Non c’è stato tempo di chiamare i carabinieri o i vigili urbani.
«Ho notato quest’uomo –racconta a Biancavilla Oggi una testimone– in un primo momento dava delle spinte per avvicinarsi, ha spinto pure me ma io pensavo fosse il marito della signora vicina. E poi vedendolo anziano non pensavo fosse un borseggiatore, quindi mi sono spostata per scambiare due chiacchiere con una mia amica».
Invece, l’anziano è passato all’azione. «La vittima –continua ancora la testimone, che ha segnalato l’accaduto alla nostra redazione– si è accorta del fatto e ha beccato l’uomo con le mani nella borsa e il portafoglio in mano. Ha perciò urlato di mollare il borsellino e gli ha dato una pacca nelle mani. Lui ha mollato ed è scappato. Evidentemente dobbiamo guardarci le spalle anche dai vecchietti».
Non è la prima volta che al mercato accadano episodi simili. Quest’ultimo ripropone la questione della sicurezza, ogni mercoledì, nella zona di via Filippo Turati.
LEGGI GLI ARTICOLI
►Borseggiatore al mercato «Ma io ho urlato e l’ho fatto fuggire»
►Attenzione in via Filippo Turati, donna derubata del portafogli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Cronaca
Un 33enne privo di sensi in casa, salvo grazie alla prontezza dei carabinieri
L’uomo era svenuto con difficoltà respiratorie: i militari lo soccorrono in attesa dell’ambulanza
Una richiesta di aiuto, l’intervento immediato dei Carabinieri e quei pochi minuti rivelatisi decisivi per salvare la vita di un uomo. È quanto accaduto a Biancavilla, dove i militari della stazione di Adrano sono intervenuti in un’abitazione dopo la segnalazione di una donna che aveva trovato il marito privo di sensi.
La centrale operativa, allertata dalla chiamata al 112 della signora, ha indirizzato verso l’abitazione la pattuglia più vicina. I carabinieri sono arrivati sul posto in una manciata di minuti, trovandosi di fronte a una situazione di estrema urgenza: l’uomo era privo di sensi e presentava evidenti difficoltà respiratorie.
I militari hanno messo in atto le prime manovre di soccorso. Dopo aver liberato l’uomo da ciò che ne ostacolava la respirazione, con particolare cautela per evitare ulteriori lesioni, i carabinieri lo hanno adagiato sul pavimento e verificato le sue condizioni, controllandone polso e respiro e accertandosi che le vie aeree fossero libere.
Constatato che l’uomo respirava ancora, seppure in maniera superficiale e frequente, i militari hanno continuato a prestargli assistenza, mantenendolo sotto costante controllo e adottando la posizione laterale di sicurezza. Attraverso continui stimoli hanno cercato di mantenerlo vigile, monitorandone le condizioni fino all’arrivo degli operatori sanitari.
Nel frattempo, infatti, la centrale operativa ha coordinato l’intervento del 118 e un’ambulanza medicalizzata ha provveduto al trasporto del 33enne all’ospedale di Biancavilla per gli accertamenti e le cure del caso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Cronaca
Il questore: «È ritrovo di pregiudicati», altro bar sospeso per una settimana
I paradossi della normativa: il gestore non ha responsabilità, ma le conseguenze ricadono su di lui
È stata sospesa per sette giorni dalla Polizia di Stato l’attività di un bar di Biancavilla, diventato ritrovo abituale di pregiudicati. Ne dà comunicazione la Questura di Catania, titolare del provvedimento previsto dall’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. L’atto è già stato notificato al titolare dai poliziotti del Commissariato di Adrano.
Il gestore del bar non ha alcuna responsabilità e nei suoi confronti, infatti, non sono state applicate sanzioni. Eppure, l’atto del questore – stando alla normativa – prevede la sospensione dell’attività. Un dettaglio che suscista spesso incomprensione e dissenso per una misura di ordine pubblico – risalente ad un regio decreto del 1931 – percepita come inutile e anacronistica.
Nel corso degli accertamenti eseguiti in un significativo arco temporale, da febbraio e fino a pochi giorni fa, gli agenti hanno verificato come il bar di Biancavilla fosse divenuto luogo di incontro abituale di pregiudicati. Persone con precedenti per associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, furto, detenzione di armi clandestine. Altri soggetti vantavano precedenti per ricettazione, minaccia, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, inosservanza di provvedimenti dell’Autorità. Altri ancora maltrattamenti di animali, violazione degli obblighi relativi alla sorveglianza speciale, detenzione illegale di armi da guerra, esplosivi e munizioni.
In un’occasione è stata rilevata la presenza di soggetti già sottoposti alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per reati di mafia, all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e all’avviso orale del Questore.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-
Cronaca4 settimane agoBlitz antimafia “Ultimo atto”, Mancari e altri 10 imputati condannati in Appello
-
Istituzioni4 settimane agoL’acqua non arriva: si sospetta un intervento doloso dietro ai disservizi
-
News4 settimane agoNiente elettricità: un incubo durato quasi 24 ore per centinaia di famiglie
-
Cronaca3 settimane agoTentato omicidio, imprenditore ferito raggiunge l’ospedale di Biancavilla



