Connettiti con

Biancavilla siamo noi

San Salvatore, ok al progetto ma non con quei soldi stanziati dal Comune

Pubblicato

il

Blog Biancavilla siamo noi

Ho seguito con interesse il dibattito sulla probabile costruzione della nuova chiesa “San Salvatore” e devo riconoscere che i vari lettori e blogger hanno espresso opinioni diverse (per fortuna), alcune colorite da toni un po’ forti, alcune dettate da idealismi religiosi o sociali, ma tutte comunque interessanti e soprattutto rispettabili.

LEGGI L’ARTICOLO

Nuova chiesa con soldi comunali: dibattito di fuoco tra pro e contro

Al di là di essere d’accordo o meno con il progetto, a mio modesto parere, desidero sottolineare che quando si parla di investimenti o spese l’aspetto che viene sottovalutato o ignorato è il poter verificare in modo analitico (da parte di chi ha le competenze e l’obbligo) ogni voce di spesa che compone la somma totale;

oggi parlare di centinaia di migliaia o milioni di euro sembra come parlare di piccole cose: se nell’anno 2000 ci avessero detto che per costruire una chiesa sarebbero stati necessari quasi 3 miliardi di lire, credo che molti si sarebbero posti dei dubbi;

ma quanto costano i materiali e mezzi di costruzione? quanto tempo e ore lavoro servono? quanto costano gli operai? Siamo sicuri che non potrebbero bastare meno di 1.380.000 €? Io sono assolutamente convinto di sì e anzi mi aspetto che con una cifra inferiore si realizzi anche l’oratorio e il campetto annesso.

Quindi, anche se sono d’accordo con il progetto, direi alla Curia di valutare bene le risorse e al Comune che avrebbe dovuto stanziare quei soldi ad altro (di esempi i lettori ne hanno citati tantissimi).

Gianfranco Galvagno

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Biancavilla siamo noi

«Chiusi in casa per causa Covid, nessuna risposta dagli operatori Usca»

Segnalazione di una mamma di Biancavilla: «Trattati come carne da macello, siamo esasperati»

Pubblicato

il

Devo segnalare, purtroppo, la mancanza di rispetto da parte degli operatori Usca. Mi sono ritrovata a dovere fare due telefonate di 50 minuti. Sono stata in attesa a lungo, senza ricevere risposta. Siamo persone che abbiamo necessità, dovuta a questo maledetto virus. Stiamo soffrendo a restare chiusi a casa.

Abbiamo chiamato per correggere degli errori fatti da loro, avendo messo in quarantena persone con ciclo vaccinale completo. Eppure non si degnano a risponderci.

Per favore, evidenziate questa situazione, nella quale si trovano altri come noi. Per favore, non siamo carne da macello. Non è giusto che veniamo trattati in questo modo al punto da esasperarci. Siamo persone che abbiamo bisogno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

I più letti

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili