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Incidente tra auto in via Angelica: una donna soccorsa dal 118

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Scontro tra due auto all’incrocio tra via Alcide De Gasperi e via Angelica, a Biancavilla. Coinvolte due auto: una Fiat Punto e una Smart. Alla guida, due donne, una delle quali per precauzione è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” da un’ambulanza del 118.

La Smart saliva per via De Gasperi, mentre la Punto da via Angelica stava per svoltare per via De Gasperi. Non c’è stato il tempo per evitare l’impatto.

Danni evidenti alle auto. Per fortuna nessuna grave conseguenza per le conducenti. La proprietaria della Smart, però, accusava giramenti di testa ed è stato chiamato il 118 per i soccorsi.

Da stabilire e distribuire le responsabilità, tenendo conto della velocità, diritto di precedenza e sensi di marcia. La parola passa ai periti assicurativi.

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Cronaca

Liti di vicinato all’ombra dell’Etna: querelle nel cuore delle Vigne

Denunce tra la struttura di accoglienza “Casa di Maria” e i proprietari dei terreni circostanti

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È una lite di vicinato che dura ormai da anni a colpi di denunce e carte bollate. Un pessimo rapporto tra confinanti, nel cuore delle Vigne di Biancavilla, ai piedi dell’Etna. Da una parte Casa di Maria, la struttura che accoglie bambini e donne in difficoltà e che, sotto la guida dei coniugi Sergio Pennisi e Carmela Comes, svolge un’importante attività sociale. Dall’altra, la famiglia Borzì, che è proprietaria dei terreni circostanti.

C’è adesso un verdetto del Tribunale di Catania. La prima sezione penale, a firma del giudice Cristina Giovanna Cilla, ha emesso sentenza di assoluzione nei confronti di Giuseppe Borzì e del figlio Placido, assistiti dall’avv. Vincenzo Nicolosi.

Erano accusati di diffamazione (ma «il fatto non sussiste») e ingiuria (ma «il fatto non è più previsto dalla legge», essendo stato depenalizzato). Una terza accusa, relativa alla detenzione di munizioni, è andata in prescrizione. La sentenza dispone pure «la confisca delle munizioni in sequestro e la loro trasmissione alla competente Direzione di artiglieria».

È soltanto uno dei capitoli di un’articolata querelle tra le due parti, che ha strascichi anche in sede civile. Resta pendente ancora, a carico dei Borzì, una denuncia per lesioni personali, il cui procedimento entrerà nel vivo l’anno prossimo.

Altre querele sono state prodotte negli anni. Lungo l’elenco delle accuse nei confronti dei Borzì: violenza privata, stalking, estorsione, violazione di domicilio, danneggiamenti, incendio e persino atti osceni in luogo pubblico. Ipotesi di reato per le quali non si è avuto seguito o, come nel caso della violenza privata, è stata disposta l’archiviazione.

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