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Altro incidente nel viale dei Fiori: coinvolto un giovane in scooter

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Scontro tra un’auto ed uno scooter, per fortuna senza gravi conseguenze. In questo tratto, esattamente un anno fa, perse la vita il 26enne Francesco Taormina di Adrano.

 

di Vittorio Fiorenza

Ennesimo incidente nel viale dei Fiori, a Biancavilla. Per fortuna, questa volta senza gravi conseguenze. Ma l’episodio conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, la pericolosità dell’arteria stradale.

Coinvolto un giovane a bordo di uno scooter, scontratosi con un’auto. Sulla dinamica, il comando della polizia municipale non ha saputo dare alcuna informazione, in quanto sul posto non è intervenuta nessuna pattuglia dei vigili urbani.

Nelle immagini pervenuteci in redazione, lo scooter a terra, in mezza alla corsia, mentre i passanti prestano i primi aiuti al conducente. Poi, l’arrivo di un’ambulanza del servizio del 118, ma il giovane non avrebbe riportato a quanto pare traumi di rilievo, se non una ferita al piede, graffi ed escoriazioni.

Il tratto in questione, che ha subito notevoli rallentamenti, è stato spesso teatro di incidente. Tra i più recenti, quello più grave risale esattamente ad un anno fa, quando perse la vita Francesco Taormina, 26enne di Adrano, che era sul suo scooter quando si è andato a schiantare per evitare un’auto.

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Cronaca

“Ultimo atto”, chiesto il rinvio a giudizio per il clan di Pippo Mancari “u pipi”

Udienza preliminare: l’amministrazione Bonanno è parte civile, assenti le vittime delle estorsioni

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Udienza davanti al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, Luca Lorenzetti, per trattare la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura nei confronti di 18 soggetti coinvolti nell’inchiesta “Ultimo atto”.

Le indagini, nel settembre 2023, aveva portato ad un blitz dei carabinieri per reati di associazione mafiosa, traffico di droga ed estorsioni. Al vertice dell’operazione criminale, Pippo Mancari u pipi, nome della vecchia guardia mafiosa di Biancavilla, che aveva ristrutturato il clan con giovani leve. Nello stesso ambito di inchiesta, anche il sequestro (finalizzato alla confisca) di beni ed attività imprenditoriali per un valore di 3 milioni di euro. In particolare, il clan gestiva il monopolio del trasporto merci su gomma (attraverso la cosiddetta “agenzia”) per le aziende di produzione agrumicola.

Oltre a Pippo Mancari, le richieste di processo riguardano: Salvatore Manuel Amato, Fabrizio Distefano, Placido Galvagno, Giovanni Gioco, Piero Licciardello, Nunzio Margaglio, Carmelo Militello, Nicola Gabriele Minissale, Alfio Muscia, Ferdinando Palermo, Mario Venia e Carmelo Vercoco (tutti erano stati sottoposti a misura cautelare in carcere). Assieme a loro pure Alfredo Cavallaro, Cristian Lo Cicero, Maurizio Mancari, Francesco Restivo e Marco Toscano (indagati a piede libero).

Gli avvocati di diversi imputati hanno chiesto il rito abbreviato. Il giudice deciderà nella prossima udienza, fissata per il 15 luglio.

L’assenza delle vittime di estorsioni

Nell’udienza preliminare si sono costituite le parti. Da rilevare, purtroppo, che tra le dieci persone indicate come parti offese (in quanto sottoposte al pagamento del “pizzo”), nessuna si è presentata per chiedere di costituirsi parte civile. Un segnale grave, che a Biancavilla ancora una volta fa riportare le lancette del tempo della legalità indietro agli anni dell’omertà e della paura. Di contro, invece, sono state ammesse come parti civili il Comune di Biancavilla e un’associazione antiracket.

In particolare, l’amministrazione del sindaco Antonio Bonanno, rappresentata dall’avv. Sergio Emanuele Di Mariano, aveva avanzato la richiesta «sia iure proprio, per ottenere il risarcimento del danno all’immagine della città e allo sviluppo turistico ed economico, sia quale ente preposto alla rappresentanza dei propri cittadini, per il pregiudizio arrecato dal reato all’ordine pubblico e al senso di insicurezza e pace sociale percepito nel territorio». L’ammissione del Comune ha riguardato tutti i reati, da quello di mafia al traffico di droga e all’estorsione.

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