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La contesa per la cuccagna: «A ‘ntinna», tradizione che ritorna

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Una volta la location era in zona “Badalato”, proprio di fronte l’omonima e caratteristica chiesa ricavata dentro una grotta vulcanica. Bastava poco per divertirsi e divertire per Pasquetta. Tutti attorno all’albero della cuccagna: «A ‘ntinna», come viene chiamata a Biancavilla.

Una tradizione che sembrava scomparsa per sempre. Invece, per iniziativa di alcune associazioni, alcuni sponsor ed il sostegno dell’amministrazione comunale, eccola riapparsa per questo Lunedì dell’Angelo. Stavolta in piazza “Falcone e Borsellino”. Tanti i bambini presenti. Non solo l’albero della cuccagna da conquistare, ma anche giochi e tiri alla fune, in un pomeriggio biancavillese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Da Biancavilla in direzione Catania: l’assurda calca sul vagone della Fce

Un’immagine eloquente inviataci da una nostra lettrice su come si viaggia sulla Circumetnea

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© Foto Biancavilla Oggi

Niente assembramenti, restrizioni sugli orari nei locali, regole su distanziamento, mascherine da indossare. D’accordo, serve a ridurre le occasioni di contatto e diffusione del coronavirus. Ma resta un aspetto critico ed irrisolto: quello dei trasporti pubblici. Un ‘esempio? La calca sulla Fce da Biancavilla verso Catania.

La foto che pubblichiamo è eloquente. Una nostra lettrice di Biancavilla l’ha inviata alla nostra redazione. «Mando delle foto di stamattina scattate in littorina. Ore 7, un solo vagone per Catania».

È venerdì mattina del 16 ottobre, ma è così tutti i giorni. Studenti e lavoratori pendolari si recano alle fermate della Ferrovia Circumetnea in attesa del treno diretto a Catania, passando per i vari paesi. Ognuno è diretto a scuola o in ufficio. C’è chi prende la littorina per andare in strutture pubbliche.

Questo è lo scenario: calca sul vagone. Viaggiatori ammassati occupano tutti i posti e gli spazi del corridoio. Nonostante portino tutti la mascherina, il contatto è troppo stretto. Comprensibile la preoccupazione. Eppure, c’è chi non può fare a meno del trasporto pubblico. In primis, gli studenti ma non soltanto loro. E quella foto della calca sulla littorina Fce, che da Biancavilla porta a Catania, fa una certa impressione. Soprattutto in un contesto -come quello delle ultime ore- in cui i contagi sono in aumento anche nel nostro comprensorio.

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