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L’opposizione scrive a Glorioso: «Revochi l’assessore Mursia»

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Non si placa la polemica sulle foto su Facebook dell’assessore Mursia con fascia tricolore. Pressing del Centrodestra al sindaco per ritirare l’incarico assessoriale.

di Vittorio Fiorenza

Una missiva con una formale richiesta di revoca dell’incarico assessoriale di Giusi Mursia è stata presentata dai tre gruppi consiliari dell’opposizione al sindaco di Biancavilla, Giuseppe Glorioso.

Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Fratelli d’Italia intervengono così ufficialmente sulla polemica che sta coinvolgendo la Mursia, contestata dallo schieramento di minoranza per il caso delle foto pubblicate su Facebook, mentre posa con la fascia tricolore del primo cittadino non in un’occasione pubblica, ma in un’abitazione privata.

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Le foto postate dall’assessore Giusi Mursia su Fb (CLICCA PER INGRANDIRE)

Una polemica sollevata dall’ex candidato sindaco del Centrodestra, Antonio Bonanno, che dai gruppi e dalle pagine Facebook si trasferisce in questo modo al palazzo comunale.

I consiglieri comunali definiscono “scellerata” la condotta istituzionale dell’assessore perché «mortifica l’alto valore simbolico legato all’importanza del nastro tricolore».

Al primo cittadino chiedono, «al fine di salvaguardare il decoro e l’immagine del nostro comune, di voler revocare la nomina di assessore comunale alla signora Giusi Mursia e di volersi dissociare da simili atteggiamenti di un assessore che, anziché occuparsi dei seri problemi della città, preferisce mostrare tutta la sua vanità e inconcludenza politica. Siamo certi che il suo intervento –viene sottolineato– eviterà di chiedere l’intervento del signor prefetto per quanto accaduto».

Sulla vicenda, l’assessore Mursia continua ad essere irrintracciabile per una replica, mentre il sindaco Glorioso conferma la volontà a non rilasciare nessuna dichiarazione.

AGGIORNAMENTO

Dopo giorni di silenzio, l’assessore interviene sulla polemica attraverso un lunga lettera: eccola qui.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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2 Commenti

2 Commenti

  1. sgiuffrida

    11 Marzo 2015 at 15:57

    quanta polemica per una fascia, perchè non si parla della gestione e delle assunzioni del Gal Etna .

  2. Letizia Cantarella

    11 Marzo 2015 at 13:42

    Invito la direzione di “Biancavilla Oggi” a documentarsi su gli ultimi aggiornamenti che riguardano la polemica nata in merito al “Disonore della Fascia Tricolore”, e di essere, inoltre, imparziale e onesta nel diffondere l’informazione.

    In seguito alle smisurate accuse e il sollecito accanito sulle dimissioni dell’assessore al bilancio, il Centrodestra è scivolato in un infantile comportamento di bassissimo livello.

    L’onore della nostra bandiera è stato distrutto, a mio avviso, proprio da loro stessi nel momento in cui, presi da tanta euforia nel deridere ingiustamente l’assessore Giusi Mursia, hanno pubblicato un’immagine che presenta una chiara “Beffa del Tricolore”.

    Immagine che è stata immediatamente rimossa, in seguito ad un mio personale commento che voleva esprimere la mia delusione per la “disumanità” dei metodi politici dell’opposizione.

    “Libertà di pensiero” che (una volta censurata) ho riproposto nuovamente sul Social Network citando il diretto interessato, il quale non ha esitato ad evidenziare il loro “pensiero prettamente politico”.

    Alla luce di questi fatti, penso che quell’immagine, raffigurante Lisa Simpson, di politico abbia ben poco.. a parte la Beffa della Fascia Tricolore!

    Per concludere allego l’immagine (degna di prima pagina) e il commento in questione.

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Politica

Scuole riaperte, a Biancavilla il 75-80% degli alunni è rientrato in classe

Dalla Regione ammonimento ai sindaci che firmano ordinanze di chiusura degli edifici scolastici

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© Foto Biancavilla Oggi

di VITTORIO FIORENZA

Genitori divisi. Da una parte, il fronte di chi sollecita il sindaco a chiudere le scuole perché gli alunni stiano a casa per una maggiore tutela. Dall’altra, coloro che ritengono le aule sicure e gli unici luoghi per garantire un effettivo diritto allo studio. In queste pagine abbiamo ospitato l’appello delle quattro dirigenti scolastiche di Biancavilla per il ritorno alla didattica in presenza. Ma abbiamo anche dato voce alle mamme contrarie.

Il primo giorno di riapertura delle scuole – dopo la pausa imposta con ordinanza del primo cittadino – ha comunque registrato a Biancavilla il 75-80% di presenze, secondo quanto appurato dal Comune con le segreterie scolastiche. Ci sono state alcune classi svuotate quasi per intero, ma nel complesso gli istituti hanno annotato una media di 2-4 assenze per ogni classe.

L’assenza di massa, dunque, non c’è stata, nonostante, fra l’altro, la pioggia battente abbia ulteriormente influito –in maniera “fisiologica”– a fare restare alcuni bambini a casa.

Da entrambi i fronti dei genitori ci sono ragioni legittime, certamente. Ma la decisione del sindaco Antonio Bonanno è stata quella di fare suonare la campanella per il rientro in classe. Anche perché dalla Regione sono arrivati veri e propri ammonimenti a tutti i sindaci –compreso quello di Biancavilla– che hanno adottato le precedenti ordinanze di chiusura.

Basso contagio tra gli alunni

Bonanno e l’assessore alle Politiche scolastiche, Francesco Privitera, lo hanno spiegato a diverse mamme che sono state ricevute al palazzo comunale. Le condizioni per adottare una decisione così drastica vanno appurati, quindi, con il coinvolgimento dell’Asp e degli assessorati regionali alla Salute, all’Istruzione e alla Famiglia. Ma lo screening che ha interessato la popolazione scolastica di Biancavilla (genitori compresi), seppur non nella sua interezza, ha evidenziato un’incidenza del contagio da coronavirus dell’1,4%.

Solo tre bambini risultati positivi, a cui si aggiungono altri 4 sottoposti a tampone nello screening precedente “dedicato” alle tre classi della scuola media “Luigi Sturzo” che erano state poste in isolamento per la positività di un insegnante. Un dato indicativo, certo. Ma sufficiente, secondo l’amministrazione comunale, a mettere di lato un ulteriore provvedimento di chiusura della scuola. Almeno per il quadro delineato in questo momento.      

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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