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Dalla casa del Grande Fratello alla sagrestia della basilica di Biancavilla

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Dalla casa del “Grande Fratello” alla sagrestia della chiesa madre di Biancavilla. Proprio così. Un’intervista di quattro minuti, nel cuore della basilica biancavillese, non con uno dei tanti concorrenti della casa più spiata d’Italia ma con uno dei finalisti della primissima edizione della trasmissione.

Ve lo ricordavate Salvo Veneziano, il pizzaiolo di Siracusa? Arrivò al secondo posto, dopo Cristina Plevani, la vincitrice assoluta, e prima di Piretro Taricone, posizionatosi terzo. No? Le cose sono due: o eravate troppo giovani o lo avete dimenticato. Rinfreschiamo la memoria.

È l’estate del 2001, in piazza Roma l’amministrazione Manna promuove una manifestazione. L’ospite d’onore è «Salvo del Grande Fratello», all’apice della popolarità. Prima dello spettacolo, in un momento ritagliato lontano dalla folla proprio all’interno della sagrestia, Salvo si concede ad una intervista di Marco Palermo per la trasmissione “Lavori in corso” di Tva – TeleVideoAdrano. Ve la riproponiamo.

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In città

Fu lui a progettarla, ora la rotatoria è intitolata all’ing. Pietro Antonio Furnari

Cerimonia per ricordare il professionista biancavillese scomparso prematuramente a 49 anni

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La sua morte improvvisa, all’età di 49 anni, aveva suscitato profonda commozione a Biancavilla, nel gennaio del 2023. L’ingegnere Pietro Antonio Furnari erano un professionista noto ed apprezzato.

Adesso, l’amministrazione comunale ha intitolato in sua memoria la rotatoria di viale Cristoforo Colombo, che era stata progettata proprio dallo stesso Furnari.

Alla cerimonia, oltre al sindaco Antonio Bonanno, hanno preso parte i familiare del professionista: la moglie, i filgi, le due sorelle. Presente anche il deputato europeo Marco Falcone e l’ex sindaco Mario Cantarella.

«Ho sempre ammirato – ha detto il primo cittadino – la dedizione e il garbo dell’ing. Furnari assieme all’amore per la propria città. Lo spazio a lui intitolato ha il valore di un ringraziamento di tutta Biancavilla a un figlio eccellente, la cui parabola umana e professionale è stata troppo breve».

Nella targa in suo ricordo, la scritta: “Ingegnere, persona perbene, esempio di altruismo, onestà e lealtà”.

L’ing. Furnari si era occupato da diverse opere pubbliche per conto di vari enti, non solo in provincia di Catania, ma anche in altre aree località della Sicilia. Tra i progetti seguiti, quelli riguardanti interventi di riqualificazione dei plessi scolastici “Antonio Bruno”, “San Giovanni Bosco” e “Luigi Sturzo” a Biancavilla. Sempre nella sua città d’origine, ha seguiti i progetti di consolidamenti delle chiese “Sacro Cuore” e “Santa Maria dell’Idria” dopo i danni subìti dal terremoto dell’ottobre 2018.

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