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Istituzioni

Affido, ok a 4 mesi di contributi ma le famiglie ne attendono altri otto

Quattro mesi di contributi pagati. Ne mancano ancora da liquidare otto, cioè quelli riferiti ai mesi che vanno da ottobre 2013 fino a maggio 2014. Sono le somme dovute dal Comune di Biancavilla e spettanti alle famiglie che hanno bambini in affido, così come disposto dal Tribunale dei minori di Catania. Il caso dei contributi […]

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© Foto Biancavilla Oggi

Quattro mesi di contributi pagati. Ne mancano ancora da liquidare otto, cioè quelli riferiti ai mesi che vanno da ottobre 2013 fino a maggio 2014. Sono le somme dovute dal Comune di Biancavilla e spettanti alle famiglie che hanno bambini in affido, così come disposto dal Tribunale dei minori di Catania.

Il caso dei contributi non pagati da oltre un anno dall’amministrazione Glorioso era stato sollevato in Consiglio Comunale alcune settimane fa. Lo aveva fatto, attraverso un’interrogazione, Marco Cantarella. L’esponente del gruppo Fratelli d’Italia-An aveva additato l’amministrazione di insensibilità. Aveva evidenziato pure il peso economico sulle spalle delle famiglie biancavillesi con ospiti minori in difficoltà. Famiglie che da un anno non ricevevano più i contributi dovuti per legge, ovvero 400 euro mensili, per una somma complessiva di 61mila euro.

In aula, l’assessore ai Servizi sociali, Luigi D’Asero, aveva spiegato le ragioni di questa situazione, riferendosi alle difficoltà economiche dell’ente. Di questi giorni, comunque, lo sblocco di un primo segmento di arretrati, cioè quattro mensilità delle 12 spettanti.

«A queste mensilità già pagate –spiega l’assessore D’Asero– si aggiunge un altro impegno di spesa già effettuato che riguarda altre mensilità e che sarà prossimamente liquidato alle famiglie. Famiglie che vanno ringraziate da parte dell’amministrazione comunale per il senso di altruismo e solidarietà dimostrato, che certamente va al di là di discorsi legati ai contributi economici».

Nonostante i ritardi, l’assessore rassicura ulteriormente le famiglie interessate. «Possono stare certe –sottolinea D’Asero– che la loro situazione verrà risolta e normalizzata in sede di approvazione di bilancio. Certo è che le esigenze a cui il Comune deve fare fronte sono le più diverse e non riguardano soltanto i servizi sociali».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Associazionismo

L’Avis di Biancavilla è senza una sede, il Comune offre i locali dell’ex macello

Il sindaco Antonio Bonanno: «Abbiamo sempre supportato l’associazione e continueremo a farlo»

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I locali dell’ex macello di via Taranto, a Biancavilla, sono a piano terra e si prestano alle esigenze del volontariato, anche perché per anni utilizzati da associazioni locali. Per queste ragioni, il Comune di Biancavilla mette a disposizione dell’Avis alcune stanze.

È questa la soluzione del sindaco Antonio Bonanno per andare incontro alla sezione “Nino Tropea”, costretta a lasciare i locali del vecchio plesso ospedaliero di via Guglielmo Marconi (dove era ospitata dal 2018), in quanto l’Asp deve avviare i lavori per realizzare la “Casa di comunità”.

L’Avis di Biancavilla si ritrova al momento senza una sede, come spesso è successo nei 38 anni della sua storia. Circostanza che pregiudica lo svolgimento della sua attività, che è stata sempre in crescita, al punto che nel 2024 ha raggiunto il record delle 560 sacche di sangue raccolte. Da qui, l’appello lanciato, anche attraverso il nostro giornale, affinché si possa trovare un immobile idoneo.

Il sindaco Bonanno aveva già incontrato i vertici dell’associazione, prospettando l’offerta di un paio di stanze dell’ex macello comunale. Allo stato attuale ci sono dei lavori di riqualificazione dell’edificio: quelli interni sono ultimati, mancano da completare gli spazi esterni. Bisognerà attendere.

«Ho detto loro che alcune stanze dell’ex macello le mettiamo a disposizione, una volta finite le opere in corso. Nel frattempo, inoltre, abbiamo dato disponibilità – dice il primo cittadino – dei locali comunali di via Chieti per consentire il deposito degli arredi. Abbiamo sempre supportato l’Avis in quanto associazione meritevole del nostro territorio. C’era stata la nostra intercessione con l’Asp anche nel 2018, quando l’associazione trovò collocazione nei locali del vecchio plesso ospedaliero. Continueremo ad essere a fianco dell’Avis».

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Istituzioni

Biancavilla accogliente: altri due marocchini diventano cittadini italiani

Cerimonia di giuramento davanti al sindaco Antonio Bonanno: un esempio di integrazione riuscita

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Abdelhalim Baha Eddime, 41 anni, e Bouchaib Maazouf, 42, entrambi di origine marocchina, sono ufficialmente diventati cittadini italiani. I due lavoratori hanno pronunciato il giuramento alla Repubblica Italiana, davanti al sindaco Antonio Bonanno con la fascia tricolore. Atto conclusivo della procedura prevista dalla legge per il riconoscimento della cittadinanza.

«I due nuovi cittadini italiani vivono da anni a Biancavilla con le loro famiglie. Da noi hanno trovato lavoro. Sono l’esempio migliore di una riuscita integrazione socio-lavorativa degli stranieri nel territorio», ha detto il primo cittadino, a margine della breve cerimonia nell’aula consiliare.

La storia dei due marocchini – l’ennesima che vi raccontiamo – rappresenta un modello di integrazione riuscita, sia dal punto di vista sociale che lavorativo, e testimonia come l’inclusione possa diventare realtà attraverso il lavoro, la stabilità e la partecipazione alla vita della comunità.

La cittadinanza concessa a Baha Eddime e Maazouf richiama il dettaglio demografico della comunità marocchina a Biancavilla, che oggi rappresenta il terzo gruppo di stranieri più numeroso in città, dopo quello di origine rumena e albanese. Una comunità che nel tempo ha saputo radicarsi e contribuire attivamente al tessuto economico e sociale locale.

La dimostrazione più visibile è l’apertura della moschea intitolata alla Madonna, nel settembre 2020. Un luogo di culto riferimento per i musulmani di Biancavilla, in gran parte di provenienza marocchina. Ma anche una base per un dialogo interreligioso e culturale, che ha avuto più volte la visita ufficiale del sindaco Antonio Bonanno, anche in occasione del ramadam del 2022 con il console del Regno del Marocco, Boutaina Bouabid.

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