17112017GOODNEWS:

Armi da guerra nascoste in casa: kalashnikov e mitra in un forno

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page
arrestati-arsenale-armi-cardillo-musumec

Gli arrestati: Vincenzo Cardillo, 38 anni, Alfio Cardillo, 71 anni, e Gaetano Musumeci, 27 anni

Un arsenale di armi comuni ed armi da guerra nascosti dentro un forno in pietra e sotto il letto. Gli arrestati sono tre, ma l’attenzione investigativa è concentrata su Vincenzo Cardillo, il 38enne già noto alle forze dell’ordine, che per parentela e precedenti penali aggravati dal metodo mafioso, viene collocato all’interno della mappa del clan locale, radicalmente ridisegnata negli ultimi anni.

Ecco perché il lavoro degli investigatori sarà quello di capire a cosa e a chi potessero servire le armi, senza escludere eventuali ipotesi di riorganizzazione dell’apparato criminale locale. Sullo sfondo, poi, ci sono i recenti fatti di sangue, dall’omicidio di Nicola Gioco a quello di Agatino Bivona, fino all’uccisione ad Adrano di Alfredo Maglia. Cardillo, dettaglio da considerare, era cognato di Gioco, nonché nipote acquisito di Maglia.

Cardillo, da poco uscito dal carcere, è caduto nella rete degli agenti della Squadra mobile di Catania e del Commissariato di Adrano per sua stessa distrazione. I poliziotti stavano perquisendo l’abitazione del padre, quando lui entra in casa, senza immaginare di trovare gli agenti. È bastato mettere una mano nella tasca del giubbotto per scoprire che circolava armato e pronto a fare fuoco, avendogli trovato una pistola Kel Tec semiautomatica, calibro 9×17, con matricola abrasa, colpo in canna e relativo caricatore con sei cartucce.

In casa del padre, Alfio, incensurato di 71 anni, sono state poi sequestrati un kalashnikov privo di segni identificativi, un mitragliatore Sten, una mitraglietta Skorpion, una pistola automatica calibro 9. La pistola era in camera da letto, le altre armi con relativi munizionamenti,  considerate da guerra per il potenziale offensivo e la capacità di sparare a raffica, erano nascoste  in un forno a pietra, ricavato in un sottotetto, e sotto alcune masserizie nel vano di sgombero. Nella stessa abitazione trovati pure dei passamontagna.

Nell’ambito dei controlli straordinari nel territorio, i poliziotti hanno eseguito anche una perquisizione nell’abitazione di Gaetano Musumeci, biancavillese 27enne, durante la quale è stata trovata sotto il letto della camera del giovane una pistola semiautomatica Beretta, calibro 7.65 Browning, con matricola abrasa e colpo in canna, munita di relativo caricatore e sette cartucce.

Come da prassi, tutte le armi sequestrate saranno analizzate accuratamente per verificare l’eventuale utilizzo in episodi delittuosi.

I tre arrestati si trovano ora chiusi nel carcere catanese di piazza Lanza, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Alfio Cardillo deve rispondere di detenzione di armi da fuoco comuni e da guerra clandestine, munizionamento e ricettazione. Al figlio Vincenzo è stato contestato il reato di detenzione e porto di arma comune da fuoco clandestina e ricettazione della stessa, mentre a Gaetano Musumeci è stato contestato il reato di detenzione di arma comune da fuoco clandestina, nonché ricettazione della stessa arma.


►LEGGI L’ARTICOLO

Un arsenale in casa: tre arresti, sequestrato anche un kalashnikov

►GUARDA LE FOTO

Arsenale in casa, ecco le armi sequestrate e i tre arrestati

►GUARDA IL VIDEO

In casa di un anziano armi nascoste nel forno e sotto il letto


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Zalando Privé

LASCIA IL TUO COMMENTO

INVIA IL COMMENTO