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Istituzioni

Il segretario di Forza Italia entra in Giunta: Gianluca Leo giura da assessore

L’esponente “azzurro”, che è stato già consigliere comunale, sostituisce così Valentina Russo

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Gianluca Leo, 38 anni, ragioniere, entra ufficialmente nella giunta di Biancavilla, a seguito di un avvicendamento interno al gruppo consiliare “Energie per Biancavilla”, nella cui lista aveva raccolto 236 preferenze alle ultime elezioni amministrative. Leo ha prestato giuramento come assessore, nominato dal sindaco Antonio Bonanno.

Segretario cittadino di Forza Italia, già consigliere comunale, Leo attende che il primo cittadino gli attribuisca le deleghe: «È un privilegio poter servire sempre la mia comunità».

«Quello di oggi – ha dichiarato il sindaco Bonanno – non è solo un avvicendamento, ma la conferma di un metodo. Con l’ingresso in Giunta di Gianluca Leo manteniamo intatta quella velocità d’azione con la quale, in questi anni, si sono passati il testimone alcuni assessori. Questo è il segno che stiamo correndo compatti verso un unico, grande obiettivo: migliorare la nostra città».

Gianluca Leo prende il posto in Giunta di Valentina Russo, altra esponente del gruppo “Energie per Biancavilla”, che fa riferimento a Forza Italia e all’ex sindaco Mario Cantarella.

AGGIORNAMENTO

(27.3.2026) Il sindaco Antonio Bonanno ha assegnato le deleghe al nuovo assessore. Ginluca Leo si occuperà di Edilizia Scolastica, Patrimonio, Educazione Civica, Servizi Demografici, Toponomastica, Innovazione Tecnologica e Partecipazione Giovanile. Allo stesso tempo il primo cittadino a nominato, a titolo gratuito, Vincenzo Randazzo delegato alla Cultura. Si tratta di un ritorno. Docente presso la scuola media “Luigi Sturzo”, Randazzo è stato già assessore nella Giunta Bonanno. Esponente della destra biancavillese, ai tempi del sindaco Pietro Manna ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale di opposizione.

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Troppi schiamazzi, Bonanno chiude i distributori automatici dopo mezzanotte

Una decina di macchinette per alimenti e bevande causa di assembramenti: multe fino a 5000 euro

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Troppi schiamazzi, un disturbo per la quiete pubblica. Colpa dei distributori automatici di alimenti e bevande, vere e proprie attrattive per assembramenti, soprattutto nelle ore notturne. A Biancavilla ce ne sono una decine, in modo particolare concentrate nel centro storico. Decine le segnalazioni di cittadini esasperarti inoltrate alle forze dell’ordine.

Così, il sindaco Antonio Bonanno ha firmato un’ordinanza che vieta l’apertura e il funzionamento di questi distributori, dalla mezzanotte alle 6 del mattino. «È una decisione che per me rappresenta un atto dovuto nei confronti di chi, ogni notte, vede compromesso il proprio riposo», ha spiegato il primo cittadino.

Il provvedimento sarà sperimentale per 30 giorni, ma potrà essere prorogato se gli assembramenti dovessero continuare. Nel frattempo, i gestori che non rispetteranno la disposizione, incorreranno in sanzioni amministrative dai 500 ai 5000 euro.

«I distributori – chiarisce Bonanno – rappresentano un servizio comodo, ma il costo sociale che stiamo pagando in alcune zone è diventato insostenibile. Da troppo tempo, purtroppo, non sono più solo macchine per uno spuntino, ma diventano calamite per schiamazzi, assembramenti e, purtroppo, talvolta, risse. Questo provvedimento non nasce da un’idea punitiva, ma dal sacrosanto diritto alla tranquillità, alla sicurezza urbana e al decoro che ogni biancavillese merita. Vogliamo restituire le notti al silenzio e i marciapiedi al rispetto della civile convivenza».

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Autovelox non omologato sulla Ss 284, annullata multa per eccesso di velocità

Decisione del Giudice di pace: accolto il ricorso di un automobilista presentato contro il Comune

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Il Giudice di pace di Biancavilla ha accolto il ricorso di un automobilista di Randazzo contro una sanzione sulla Strada Statale 284, disponendo l’annullamento del verbale. La contestazione riguardava il rilevamento con autovelox di una velocità di 77 km/h (7 in più del limite consentito).

Alla base della decisione giudiziaria – come riporta il quotidiano “La Sicilia” – vi è un rilievo relativo alla strumentazione utilizzata per l’accertamento. Nel ricorso è stata contestata la mancanza dell’omologazione dell’autovelox impiegato per il controllo della velocità, requisito ritenuto necessario ai fini della validità della rilevazione.

Il Comune, dal suo canto, ha sostenuto che l’approvazione ministeriale dell’apparecchiatura potesse essere considerata equivalente all’omologazione. Una posizione che non è stata condivisa dal giudice, che ha richiamato i principi affermati dalla Corte di Cassazione sulla distinzione tra i due procedimenti.

Approvazione e omologazione non rappresentano passaggi identici: la prima riguarda l’autorizzazione all’utilizzo del modello di apparecchio, mentre la seconda comporta una verifica tecnica finalizzata ad accertarne la conformità e l’affidabilità nelle misurazioni. Da qui, la decisione di annullamento del verbale. Il Comune dovrà pagare anche le spese di giudizio.

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