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Istituzioni

Giorgia Meloni dichiara Biancavilla “comune montano”: ecco le opportunità

Le agevolazioni riguardano famiglie, giovani, imprese, agricoltori, personale sanitario e scolastico

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Con l’aggiornamento dei criteri nazionali per la classificazione dei Comuni montani, a firma del Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, Biancavilla entra ufficialmente nell’elenco dei “Comuni Montani” riconosciuti dallo Stato. Ciò consente l’accesso a misure pensate per contrastare lo spopolamento e rafforzare l’attrattività dei piccoli centri.

«Questo riconoscimento – dice il sindaco Antonio Bonanno – rappresenta una svolta epocale per la nostra comunità. Non è solo un titolo formale, ma uno strumento concreto che mette Biancavilla nelle condizioni di competere ad armi pari, offrendo opportunità reali ai nostri giovani, alle famiglie e a chi vuole investire nel territorio. La “Porta del Sole” si apre a un futuro fatto di incentivi, agevolazioni e nuova linfa vitale. Ringrazio il governo nazionale per l’attenzione verso le aree interne e montane: finalmente si inverte la rotta, puntando su chi sceglie di restare o tornare a vivere nei piccoli centri».

Le misure più rilevanti

La legge introduce un pacchetto di misure che guardano al futuro, con l’obiettivo di sostenere giovani e famiglie, incentivare la nascita di nuove imprese, potenziare i servizi essenziali e valorizzare l’agricoltura e l’ambiente.

Le agevolazioni previste

Bonus prima casa per i giovani: credito d’imposta sugli interessi del mutuo per giovani under 41 che acquistano l’abitazione principale in un Comune montano, valido per cinque periodi d’imposta consecutivi.

Incentivi per nuove imprese giovanili: credito d’imposta per under 41 che avviano micro o piccole imprese nel territorio, con un’aliquota agevolata al 15% fino a 100.000 euro di reddito, estendibile a 150.000 euro nei comuni con minoranze linguistiche.

Sostegno ad agricoltori e silvicoltori: tax credit del 10% sugli investimenti legati alla tutela ambientale e ai servizi ecosistemici, che sale al 20% nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti e presenza di minoranze linguistiche.

Agevolazioni per personale sanitario e scolastico: crediti d’imposta su affitto o mutuo per chi opera nei servizi essenziali nei Comuni montani, fino a 2.500 euro annui (elevabili a 3.500 in presenza di minoranze linguistiche).

Esonero contributivo Smart Working: fino a 8.000 euro annui per le imprese che assumono giovani under 41 che si trasferiscono e lavorano in modalità agile in comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, con esonero totale per il biennio 2026-2027.

Riequilibrio territoriale

Si tratta, in sostanza, di uno strumento di riequilibrio territoriale che punta a colmare il divario tra aree interne e grandi centri urbani, offrendo nuove opportunità a chi sceglie di vivere e investire nelle zone montane.

«Il nostro obiettivo – conclude il sindaco Bonanno – è trasformare questo riconoscimento in opportunità concrete per i cittadini. Lavoreremo fianco a fianco con le associazioni di categoria, i professionisti e le famiglie per fare in modo che nessuna agevolazione vada sprecata. Biancavilla c’è e intende giocarsi le sue carte: bellezza, ambiente, tradizioni e ora anche incentivi concreti per chi scommette sul nostro territorio. Questo riconoscimento rappresenta per Biancavilla un’opportunità concreta per rafforzare il tessuto economico e sociale della nostra comunità, valorizzando le risorse ambientali e umane che rendono la nostra città, la ‘Porta del Sole’, un territorio unico».

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Troppi schiamazzi, Bonanno chiude i distributori automatici dopo mezzanotte

Una decina di macchinette per alimenti e bevande causa di assembramenti: multe fino a 5000 euro

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Troppi schiamazzi, un disturbo per la quiete pubblica. Colpa dei distributori automatici di alimenti e bevande, vere e proprie attrattive per assembramenti, soprattutto nelle ore notturne. A Biancavilla ce ne sono una decine, in modo particolare concentrate nel centro storico. Decine le segnalazioni di cittadini esasperarti inoltrate alle forze dell’ordine.

Così, il sindaco Antonio Bonanno ha firmato un’ordinanza che vieta l’apertura e il funzionamento di questi distributori, dalla mezzanotte alle 6 del mattino. «È una decisione che per me rappresenta un atto dovuto nei confronti di chi, ogni notte, vede compromesso il proprio riposo», ha spiegato il primo cittadino.

Il provvedimento sarà sperimentale per 30 giorni, ma potrà essere prorogato se gli assembramenti dovessero continuare. Nel frattempo, i gestori che non rispetteranno la disposizione, incorreranno in sanzioni amministrative dai 500 ai 5000 euro.

«I distributori – chiarisce Bonanno – rappresentano un servizio comodo, ma il costo sociale che stiamo pagando in alcune zone è diventato insostenibile. Da troppo tempo, purtroppo, non sono più solo macchine per uno spuntino, ma diventano calamite per schiamazzi, assembramenti e, purtroppo, talvolta, risse. Questo provvedimento non nasce da un’idea punitiva, ma dal sacrosanto diritto alla tranquillità, alla sicurezza urbana e al decoro che ogni biancavillese merita. Vogliamo restituire le notti al silenzio e i marciapiedi al rispetto della civile convivenza».

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Autovelox non omologato sulla Ss 284, annullata multa per eccesso di velocità

Decisione del Giudice di pace: accolto il ricorso di un automobilista presentato contro il Comune

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Il Giudice di pace di Biancavilla ha accolto il ricorso di un automobilista di Randazzo contro una sanzione sulla Strada Statale 284, disponendo l’annullamento del verbale. La contestazione riguardava il rilevamento con autovelox di una velocità di 77 km/h (7 in più del limite consentito).

Alla base della decisione giudiziaria – come riporta il quotidiano “La Sicilia” – vi è un rilievo relativo alla strumentazione utilizzata per l’accertamento. Nel ricorso è stata contestata la mancanza dell’omologazione dell’autovelox impiegato per il controllo della velocità, requisito ritenuto necessario ai fini della validità della rilevazione.

Il Comune, dal suo canto, ha sostenuto che l’approvazione ministeriale dell’apparecchiatura potesse essere considerata equivalente all’omologazione. Una posizione che non è stata condivisa dal giudice, che ha richiamato i principi affermati dalla Corte di Cassazione sulla distinzione tra i due procedimenti.

Approvazione e omologazione non rappresentano passaggi identici: la prima riguarda l’autorizzazione all’utilizzo del modello di apparecchio, mentre la seconda comporta una verifica tecnica finalizzata ad accertarne la conformità e l’affidabilità nelle misurazioni. Da qui, la decisione di annullamento del verbale. Il Comune dovrà pagare anche le spese di giudizio.

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