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Biancavilla siamo noi

Strisce blu, multato nonostante il pass disabile: una vergogna che deve finire

Ancora un’altra segnalazione di un nostro lettore: «La mia è una necessità, non voglio un privilegio»

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Sono un biancavillese che da anni vive fuori per lavoro. In questi giorni di ferie ho fatto rientro in paese. Racconto a Biancavilla Oggi quanto mi è accaduto, a dir poco spiacevole ed imbarazzante.

Ho parcheggiato la mia auto in via Vittorio Emanuele, esponendo sul cruscotto, ben in vista, il pass disabili regolarmente in mio possesso. Dopo circa 1 ora e mezza, tornando a riprendere la mia auto, ho trovato la multa sul parabrezza.

Ho aspettato l’ausiliario della sosta per chiedere delle spiegazioni, in quanto so che ai possessori di pass disabili è consentita la sosta. Una volta arrivato, l’ausiliario, in modo molto garbato, ha asserito che chi dispone di “pass invalidi” debba comunque pagare la sosta. Tutto ciò in virtù di “ordini superiori” e secondo il mandato che sarebbe stato concordato tra Comune ed Ente gestore della sosta.

La stessa cosa mi è stata confermata dal titolare dell’azienda che gestisce il servizio e che ho personalmente contatto telefonicamente.

Sicuramente io pagherò la sanzione di 5 euro. Ma mi chiedo: questa situazione è una cosa giusta? O l’amministrazione comunale dovrebbe intervenire e far sì che, chi in regolare possesso di pass, possa non pagare la sosta, in mancanza o nella indisponibilità di spazi per disabili?

E ancora: visto che questo accordo di tipo privatistico non è normato dal Codice della strada, considerando che in almeno l’80% del territorio nazionale chi possiede il pass disabili è esente dal pagamento (ai sensi dell’art. 7 del CdS), non è il caso di intervenire? Lo si faccia, per esempio, aggiornando la segnaletica stradale, in modo da rendere esplicita tale norma. O si deve avere la palla di vetro e sapere dove si paga e dove no?

Sempre al telefono, il responsabile della ditta mi ha riferito che nei vari comuni ove lui ha l’appalto, ci sono quelli in cui chi ha pass disabili paga ed altri in cui non si paga. Gli ho chiesto, quindi, come possa fare l’utente (soprattutto non residente) a sapere come regolarsi. Non mi ha dato risposta e ha chiuso la telefonata.

Avere il pass disabili non è un privilegio, ma una necessità. Vi assicuro che rinuncerei a tutti i pass del mondo se solo potessi avere le possibilità che un normodotato possiede.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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4 Comments

4 Comments

  1. Francesco

    9 Settembre 2021 at 13:22

    Condivido il commento di Franco, il diritto al parcheggio è una cosa, il privilegio di non pagare è un’altra.

  2. lorena

    9 Settembre 2021 at 11:27

    Sig. Salvatore, purtroppo non è come dice lei, in Italia, il disabile, per legge, può parcheggiare gratuitamente solo negli spazi a lui riservati, ma deve pagare nelle strisce blu, e non esistono leggi che dicono il contrario, giusto o sbagliato, condivisibile o meno. C’è da dire che ogni comune con regolamento apposito può prevedere una deroga. Anche la Cassazione con tante sentenze ha stabilito così. basta studiare…o quanto meno informarsi.

  3. SALVATORE

    27 Agosto 2021 at 15:31

    Il malcapitato -a differenza di quanto dice FRANCO, ha tutto il diritto di lamentarsi perché in buona parte d’Italia il disabile parcheggia gratuitamente. E’ da ritenere una questione di civiltà, non c’entra nulla la morale. E per parcheggiare gratuitamente la normativa esiste a cui il Comune può rifarsi. Il problema è che non l’hanno previsto nel contratto. Una grave mancanza e disattenzione.

  4. Franco

    26 Agosto 2021 at 20:01

    In realtà non esiste una legge che consenta al disabile munito di pass di parcheggiare nelle strisce blu senza pagare, pertanto sarebbe stato doveroso riportare nell’articolo almeno la normativa corretta. Capisco che moralmente possa dare fastidio, ma il malcapitato non ha proprio nulla di cui lamentarsi.

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«Ecco il degrado della cappella comunale “San Placido” al cimitero»

La struttura era stata inaugurata nell’aprile 2017 in project financing: 1000 loculi su cinque livelli

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«Questa è la situazione che ci ritroviamo nella cappella San Placido: nel sotteraneo è una vera vergogna e nessuno fa nulla. È da denuncia, una vergogna». Comincia così la segnalazione che una lettrice di Biancavilla Oggi fa pervenire alla nostra redazione, allegando alcune immagini.

Si tratta della cappella comunale, inaugurata nell’aprile 2017 e intitolata a San Placido nell’ottobre 2019. Una struttura realizzata in vetro e acciaio, attraverso project financing, ospita 1000 loculi su cinque livelli. Peccato che i cittadini segnalino spesso problemi di manutenzione, sporcizia e infiltrazioni d’acqua. 

La nostra lettrice sottolinea il «degrado assoluto con ratti, puzza e, ora, si aggiungono pure muffa e pezzi di muri crostati». E manifesta un timore: «Tra poco ci ritroveremo le bare fuori».

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«Dopo i lavori in via Filippo Turati, pozzanghere sotto i marciapiedi»

Segnalazione in redazione, a nome di un intero condominio: «Dateci una mano, qualcuno sistemi»

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Un lettore che ci segnala le conseguenze degli interventi pubblici attuati in via Filippo Turati, a Biancavilla. «Vorrei denunciare – dice – questo schifo causato con i lavori che hanno interessato via Filippo Turati, al civico 141, e che hanno lasciato così come si vede dalle immagini che allego».

La conseguenza? «Disagi davanti al portone, al civico 141, tali da non potere scendere dalla macchina quando piove per salire sul marciapiede. Tutto il condominio si unisce a questa mia denuncia pubblica».

Una situazione ritenuta insostenibile, soprattutto per mamme con bambini o persone anzine. «Spero che voi di Biancavilla Oggi ci date una mano perché più di una volta abbiamo chiesto interventi per sistemare questo disastro, ma nessuno si è fatto avanti, nemmeno per vedere e verificare il danno».

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