Politica
A Biancavilla Fabrizio Portale nominato commissario di Forza Italia

Il consigliere comunale Fabrizio Portale è stato nominato commissario di Forza Italia, a Biancavilla. La nomina è del commissario provinciale Marco Falcone. È stata firmata una settimana fa, ma l’atto è stato reso all’indomani delle Europee.
Consigliere di maggioranza, eletto nella lista “Costruiamo il nostro futuro”, Portale è ora alla guida del partito berlusconiano, da cui –va notato– è fuoriuscito il sindaco Antonio Bonanno ed il suo entourage, in sintonia con la scelta fatta da Salvo Pogliese e Basilio Catanoso.
«Nell’esprimere all’Onorevole Falcone l’apprezzamento e il ringrazianmento per la responsabilità che ha voluto affidarmi, mi adopererò con il massimo impegno politico affinché, insieme a tutti i militanti ed ai simpatizzanti di Forza Italia possiamo lavorare per lo sviluppo e la crescita del nostro territorio», ha commentato Portale.
Poi l’inevitabile accenno alla consultazione elettorale, che a Biancavilla ha visto Forza Italia attestarsi oltre il 20%, dopo il Movimento 5 Stelle.
«Esprimo a nome di Forza Italia la gratitudine e il ringraziamento a quanti, in occasione delle elezioni Europee –ha sottolineato il nuovo commissario comunale– hanno fatto sì che Forza Italia a Biancavilla risultasse secondo partito della Città, con 1197 voti di preferenza, pari al 20.82% e primo partito de1 centro destra. Tale forte consenso dimostra che ancora una volta a Biancavilla è forte l’adesione dei Cittadini al progetto politico di Forza Italia, per costruire un’Europa che guardi ai reali bisogni dei suoi Cittadini, senza estremismi e senza sovranismi, con il solo desiderio di costruire un futuro credibile insieme a quanti, vogliano un’Europa da rinnovare e non da abbattere».
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Politica
Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio
La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori
Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.
Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).
Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).
Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.
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Politica
Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”
Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti
La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.
Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.
I sostenitori del “Sì”
Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.
I sostenitori del “No”
Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.
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Beppe
31 Maggio 2019 at 13:35
Ma perché esiste ancora Forza Italia a Biancavilla?
Nelle ultime elezioni regionali e comunali non fu usato il simbolo del partito.
Non contano più niente ormai con poco più del 6%
Mi stupisce un poco che ancora ci sono elettori di questo partito così lontano dalle esigenze della gente
Alex
27 Maggio 2019 at 22:35
Che risate. Come siete caduti in basso
Nino Finocchiaro
27 Maggio 2019 at 22:28
Bravo Fabrizio. Complimenti e buon lavoro. Siamo con te.