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Politica

Fondi alle scuole, Dino Asero (M5s): «Vigileremo sui tempi dei lavori»

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«Abbiamo preso visione della notifica arrivata al Comune sui fondi che il governo Conte aveva promesso. Non avevamo dubbi sull’arrivo degli 810mila euro e ci complimentiamo con tutti quelli che hanno contribuito alla rapidità di tale risultato, a cominciare dal nostro vicepremier Luigi Di Maio. Sapevamo che la burocrazia avrebbe avuto i suoi tempi e l’avvio dei lavori non poteva essere istantanea. Siamo sorpresi del fatto che qualcuno (anche chi ha ricoperto ruoli di governo) ha avuto da ridire pure su questo».

Lo dichiara il consigliere del Movimento 5 Stelle, Dino Asero, intervenendo ancora una volta sulla questione delle scuole di Biancavilla danneggiate dal terremoto e costrette a traslochi e doppi turni.

«La vicenda dei “doppi turni” –ritiene Asero– poteva essere gestita meglio dal sindaco. Infatti, le proteste e i malumori sono il frutto di una mancata chiarezza iniziale da parte dei dirigenti scolastici e delle istituzioni. I ragazzi, gli insegnanti e i genitori dovevano sapere sin da subito, o dopo qualche settimana, come  si sarebbero svolte le lezioni, come sarebbero stati suddivisi i disagi in questo particolare anno scolastico».

«Anche se i fondi sono già disponibili, si apre la fase di assegnazione dei lavori, che sicuramente non vedrà il rientro immediato alla normalità per studenti e insegnanti. Per questo, la politica –conclude il portavoce M5s di Biancavilla– deve essere d’aiuto a chi in questi mesi ha subito le difficoltà. Da parte del Movimento 5 Stelle un’u non mancherà l’opera di controllo e vigilanza sulle modalità e la tempistica di svolgimento degli interventi».

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Politica

Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio

La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori

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Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.

Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).

Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).

Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.

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Politica

Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”

Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti

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La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.

Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.

I sostenitori del “Sì”

Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.

I sostenitori del “No”

Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.

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