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Fondi alle scuole, Dino Asero (M5s): «Vigileremo sui tempi dei lavori»

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© Foto Biancavilla Oggi

«Abbiamo preso visione della notifica arrivata al Comune sui fondi che il governo Conte aveva promesso. Non avevamo dubbi sull’arrivo degli 810mila euro e ci complimentiamo con tutti quelli che hanno contribuito alla rapidità di tale risultato, a cominciare dal nostro vicepremier Luigi Di Maio. Sapevamo che la burocrazia avrebbe avuto i suoi tempi e l’avvio dei lavori non poteva essere istantanea. Siamo sorpresi del fatto che qualcuno (anche chi ha ricoperto ruoli di governo) ha avuto da ridire pure su questo».

Lo dichiara il consigliere del Movimento 5 Stelle, Dino Asero, intervenendo ancora una volta sulla questione delle scuole di Biancavilla danneggiate dal terremoto e costrette a traslochi e doppi turni.

«La vicenda dei “doppi turni” –ritiene Asero– poteva essere gestita meglio dal sindaco. Infatti, le proteste e i malumori sono il frutto di una mancata chiarezza iniziale da parte dei dirigenti scolastici e delle istituzioni. I ragazzi, gli insegnanti e i genitori dovevano sapere sin da subito, o dopo qualche settimana, come  si sarebbero svolte le lezioni, come sarebbero stati suddivisi i disagi in questo particolare anno scolastico».

«Anche se i fondi sono già disponibili, si apre la fase di assegnazione dei lavori, che sicuramente non vedrà il rientro immediato alla normalità per studenti e insegnanti. Per questo, la politica –conclude il portavoce M5s di Biancavilla– deve essere d’aiuto a chi in questi mesi ha subito le difficoltà. Da parte del Movimento 5 Stelle un’u non mancherà l’opera di controllo e vigilanza sulle modalità e la tempistica di svolgimento degli interventi».

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Politica

Mancata trasparenza: non c’è traccia di curriculum e redditi dei nostri politici

Distefano e Spalletta del Pd: «Perché questa omissione ed opacità? Le segnaleremo al prefetto»

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© Foto Biancavilla Oggi

Nessuna traccia sul sito del Comune di Biancavilla. Sono passati otto mesi dalle elezioni amministrative che hanno portato al rinnovo degli organi istituzionali. Eppure, contro ogni indicazione di legge, sul web – come appurato da Biancavilla Oggi – non sono riportate le informazioni che riguardano gli amministratori. Informazioni relative al loro curriculum, ad eventuali incarici in altri enti e soprattutto alla loro situazione patrimoniale e reddituale, sia del sindaco e degli assessori che dei consiglieri comunali.

Navigare sul sito del Comune e trovare gli atti non è cosa semplice: pagine difficili da individuare e non sempre intuitive. Certo è che non sono state ancora caricati i dati sui rappresentanti istituzionali.

I loro titoli e percorsi di studi, le loro esperienze lavorative, le loro competenze, i loro patrimoni, i loro modelli 730 o Unico: tutto dovrebbe essere pubblicato online. E magari essere messo in evidenza sulla homepage del sito. Non accade così per il Comune di Biancavilla. Sulle pagine personali del sindaco, degli assessori e di ogni consigliere comunale, al momento, è possibile vedere soltanto i loro indirizzi email o pec. Null’altro. Distrazione? Dimenticanza? Possibile dopo tutto questo tempo dall’insediamento di Giunta e Consiglio Comunale?

Il Pd: «Disatteso un obbligo di legge»

«Sindaco, assessori e consiglieri comunali a distanza di quasi un anno non hanno pubblicato niente», intervengono il presidente e la vice segretraia del Pd di Biancavilla, Alfio Distefano e Ornella Spalletta.

«Perché questa riservatezza, omissione e opacità quando sarebbe più giusto e virtuoso per l’amministrazione rendere palese che non si ha proprio nulla da nascondere?», chiedono i due esponenti del Partito Democratico. «Tutto ciò – specificano – servirebbe anche ai cittadini per conoscere realmente chi li amministra».

Distefano e Spalletta ricordano come la pubblicazione di tali atti e informazioni sia un obbligo di legge e un regolamento comunale del 2013 preveda le modalità di trasparenza.

«Chiediamo – annunciano a Biancavilla Oggi – che tutta l’amministrazione comunale adempia immediatamente agli obblighi di legge ed al regolamento o ci troveranno pronti a segnalare il tutto al prefetto di Catania, in qualità di organo competente chiamato ad eventuali sanzioni amministrative».

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