Istituzioni
Depuratore non ancora efficiente, il M5S: «Vogliamo rassicurazioni»
Attivisti del Movimento Cinque Stelle di Biancavilla in visita al depuratore comunale, che da anni non funziona correttamente, emanando cattivi odori in tutta la zona sud di Biancavilla. Segni di una inefficienza del sistema, che ha spinto la Regione a revocare al Comune l’autorizzazione allo scarico.
«Abbiamo trovato –spiegano gli attivisti M5S– la linea numero 1 come al solito ferma e scoperchiata, le altre due mal funzionanti, in quanto nelle vasche finali i macchinari erano fermi. I fanghi, come al solito, giacciono all’aperto senza protezione dalle piogge che, bagnandoli, li sparge nel piazzale e sulla strada. Chiediamo rassicurazioni sullo stato di avanzamento dei lavori e sullo stato sanitario ambientale delle acque».
Ridimensiona la situazione, invece, l’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Furnari: «Non ci sono fanghi sparsi, a monte del depuratore abbiamo posto una grigliatura fine che non fa passare solidi più grossi di un seme di pomodoro, diminuendo il materiale in entrata. Abbiamo eliminato un difetto strutturale della seconda linea e montato un addensatore dinamico per trattare i fanghi, che conferiamo in discarica per 25 metri cubi al mese, quando prima la stessa quantità la raccoglievamo in un anno, segno di maggiore efficienza».
Restano da superare gli esiti delle analisi chimico-ambientali. Se i parametri rientreranno nella norma, il Comune chiederà nuova autorizzazione allo scarico per superare lo status di illegalità.
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Istituzioni
Troppi schiamazzi, Bonanno chiude i distributori automatici dopo mezzanotte
Una decina di macchinette per alimenti e bevande causa di assembramenti: multe fino a 5000 euro
Troppi schiamazzi, un disturbo per la quiete pubblica. Colpa dei distributori automatici di alimenti e bevande, vere e proprie attrattive per assembramenti, soprattutto nelle ore notturne. A Biancavilla ce ne sono una decine, in modo particolare concentrate nel centro storico. Decine le segnalazioni di cittadini esasperarti inoltrate alle forze dell’ordine.
Così, il sindaco Antonio Bonanno ha firmato un’ordinanza che vieta l’apertura e il funzionamento di questi distributori, dalla mezzanotte alle 6 del mattino. «È una decisione che per me rappresenta un atto dovuto nei confronti di chi, ogni notte, vede compromesso il proprio riposo», ha spiegato il primo cittadino.
Il provvedimento sarà sperimentale per 30 giorni, ma potrà essere prorogato se gli assembramenti dovessero continuare. Nel frattempo, i gestori che non rispetteranno la disposizione, incorreranno in sanzioni amministrative dai 500 ai 5000 euro.
«I distributori – chiarisce Bonanno – rappresentano un servizio comodo, ma il costo sociale che stiamo pagando in alcune zone è diventato insostenibile. Da troppo tempo, purtroppo, non sono più solo macchine per uno spuntino, ma diventano calamite per schiamazzi, assembramenti e, purtroppo, talvolta, risse. Questo provvedimento non nasce da un’idea punitiva, ma dal sacrosanto diritto alla tranquillità, alla sicurezza urbana e al decoro che ogni biancavillese merita. Vogliamo restituire le notti al silenzio e i marciapiedi al rispetto della civile convivenza».
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Istituzioni
Autovelox non omologato sulla Ss 284, annullata multa per eccesso di velocità
Decisione del Giudice di pace: accolto il ricorso di un automobilista presentato contro il Comune
Il Giudice di pace di Biancavilla ha accolto il ricorso di un automobilista di Randazzo contro una sanzione sulla Strada Statale 284, disponendo l’annullamento del verbale. La contestazione riguardava il rilevamento con autovelox di una velocità di 77 km/h (7 in più del limite consentito).
Alla base della decisione giudiziaria – come riporta il quotidiano “La Sicilia” – vi è un rilievo relativo alla strumentazione utilizzata per l’accertamento. Nel ricorso è stata contestata la mancanza dell’omologazione dell’autovelox impiegato per il controllo della velocità, requisito ritenuto necessario ai fini della validità della rilevazione.
Il Comune, dal suo canto, ha sostenuto che l’approvazione ministeriale dell’apparecchiatura potesse essere considerata equivalente all’omologazione. Una posizione che non è stata condivisa dal giudice, che ha richiamato i principi affermati dalla Corte di Cassazione sulla distinzione tra i due procedimenti.
Approvazione e omologazione non rappresentano passaggi identici: la prima riguarda l’autorizzazione all’utilizzo del modello di apparecchio, mentre la seconda comporta una verifica tecnica finalizzata ad accertarne la conformità e l’affidabilità nelle misurazioni. Da qui, la decisione di annullamento del verbale. Il Comune dovrà pagare anche le spese di giudizio.
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