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Il corteo dell’orgoglio rossazzurro «Biancavilla ultras presente»
Nella manifestazione dei tifosi catanesi organizzata dopo l’inchiesta sulle partite truccate, anche un “pezzo” di Biancavilla. Uno striscione di Dino Scalia ed Alfio Finocchiaro per rappresentare i tifosi biancavillesi.
Smarrimento e confusione: sono questi i sentimenti dei tifosi rossazzurri. Tormentati dalle vicende legate all’inchiesta i “Treni del gol”, i supporter del Catania hanno mostrato tutto il loro rammarico durante una vivace e colorita manifestazione organizzata per le vie della città.
Una protesta denominata il “corteo dell’orgoglio rossazzurro”, che ha portato il popolo della squadra etnea a sfilare da piazza Roma fino a piazza Università. Una processione che ha convogliato in centro città migliaia di persone che si sono presentate con maglie storiche del Catania, striscioni, sciarpe e pantaloncini.

Da sinistra: Alfio Finocchiaro, Ciccio Famoso e Dino Scalia
Nella folla, anche uno striscione in rappresentanza del gruppo di Biancavilla con Dino Scalia ed Alfio Finocchiaro, coadiuvati da Ciccio Famoso, capo della falange d’assalto della Sud: «Anche noi abbiamo voluto protestare contro Pulvirenti e Cosentino, essendo stati traditi».
Due, i colori predominati: il rosso e l’azzurro che hanno invaso via Etnea. Una protesta che ha rivelato tutta la delusione di un’itera città, quella sportiva e non.
A sfilare, infatti, non sono stati solo gli ultras, ma anche i tifosi non organizzati e intere famiglie.
Tutti insieme per urlare forte l’orgoglio di una tifoseria che non ci sta. Importanti i numeri della protesta: quasi tremila persone hanno sfilato per Catania.
“Noi siamo il calcio Catania”, “tutti insieme canteremo per la maglia e la città”, “per l’onore di Catania siamo qua”: hanno urlato sventolando le bandiere, le stesse che avevano sbandierato per la festa della promozione nel 2006, ma che oggi hanno quasi un colore diverso perché issate a lutto.

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Nevica su Biancavilla: il fascino dei fiocchi sul campanile della Chiesa Madre
Un freddo “San valentino” con temperature che, secondo le previsioni, dovrebbero scendere anche sotto lo zero
Ondata di freddo sulla Sicilia. E a Biancavilla cadono giù i fiocchi di neve. Un freddo “San Valentino” con temperature che, secondo le previsioni, dovrebbero scendere anche sotto lo zero.
La vista verso il centro storico di Biancavilla, nelle immagini girate dal balcone di casa di un nostro lettore, parlano da sé. Lo strato bianco sulle tegole delle case, in primo piano.
Sullo sfondo, i fiocchi che cadono sul campanile della Chiesa Madre. Una cartolina che suscita sempre il suo fascino.
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“Vara” di San Placido in custodia del Comune in attesa della manutenzione
La “vara” di San Placido è in custodia del Comune di Biancavilla, in attesa degli interventi di manutenzione. Caricato su un camion, la monumentale opera lignea ha lasciato così la basilica, per essere trasportata nei locali dell’autoparco comunale, in zona “Martina”.
Di solito, una volta conclusi i festeggiamenti patronali di inizio ottobre, la “vara” veniva custodita nel garage di proprietà della chiesa madre, ad inizio di via Castriota. Ma questa volta ha cambiato direzione.
La “vara”, infatti, ha necessità di essere sottoposta ad interventi di manutenzione e restauro, a cura del Comune, che peraltro è il legale proprietario. Così, in attesa delle processioni del prossimo anno, l’amministrazione comunale ha deciso di prenderla in custodia e preparare le procedure di intervento, resesi urgenti dopo l’incidente verificatosi la sera del 6 ottobre.
Un angelo in legno, posto all’angolo di uno dei lati della “vara”, come si sa, si è staccato, fino a cadere in testa ad uno dei devoti. Per il malcapitato è stato necessario il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale di Biancavilla e sottoposto a punti di sutura per medicare la ferita.

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rosario
29 Giugno 2015 at 16:57
Boo….per il pane e i diritti sacrosanti di ogni lavoratore e per quel pezzo di futuro che ci hanno strappato,restiamo tutti a casa indignandoci al bar,mentre per il calcio siamo capaci di questo….a proposito Churchill diceva:Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre.
Giuseppe
28 Giugno 2015 at 23:33
Da catanese e sportivo il Catania e meglio che il prossimo anno riparta dall’ultima serie per essere da monito a tutte le altre squadre, ed essere un esempio per il futuro di sportività e non di inganno e disonesta