Chiesa
Giubileo, le catechiste di “Cristo Re” in pellegrinaggio e a messa con il Papa
Un’esperienza di fede intensa condivisa con migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo
Un gruppo di otto catechiste della parrocchia “Cristo Re” (l’unica di Biancavilla) ha preso parte al Giubileo dei Catechisti, a Roma, nell’ambito dell’Anno Santo dedicato al tema “Peregrinantes in Spem”.
L’evento, promosso dal Dicastero per l’Evangelizzazione, ha riunito nella Capitale migliaia di catechisti provenienti da tutto il mondo, offrendo momenti di preghiera, riflessione e comunione ecclesiale.
A parteciparvi sono state la responsabile Carminia Zammataro e Anna Ardizzone, Maria Conti, Giusy Gualtieri, Antonella Gumina, Cristina Mannino, Concetta Salamone e Valentina Salomone.
Il programma ha previsto il pellegrinaggio alla Porta Santa e la veglia di preghiera nella Basilica di San Pietro. Le catechiste biancavillesi hanno partecipato all’udienza giubilare con Papa Leone XIV, al pellegrinaggio e alle catechesi multilingue tenute nelle diverse chiese romane. Il momento più significativo si è vissuto con la Santa Messa in Piazza San Pietro, presieduta dal Papa, che ha istituito alcuni nuovi catechisti.
«La risonanza che portiamo in cuore – sottolineano le otto catechieste biancavillesi – è e sarà “Credendo Speri e Sperando Ami”. Per far risuonare il Vangelo nel cuore dei giovani, nonostante le sfide difficili attuali. Giubilanti di amore». Per loro, un’esperienza di fede intensa e di condivisione con la Chiesa universale, che rafforza l’impegno al servizio dell’annuncio e della formazione cristiana.
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Chiesa
Padre Pino Salerno lascia il ruolo di cappellano (retribuito) al “Cenacolo”
Già “scaduto”, inoltre, il suo secondo mandato di parroco della chiesa madre: deciderà il vescovo
Padre Pino Salerno non figura più come cappellano del “Cenacolo srl”, la società a cui fanno capo la comunità terapeuta assistita per pazienti psichiatrici, la comunità per tossicodipendenti “Sentiero speranza” e il poliambulatorio “Clinical Center”. Si tratta della più grande realtà aziendale di Biancavilla con 140 dipendenti, a cui è destinato il 75%-80% delle risorse. Un incarico retribuito, quello di padrre Pino, secondo quanto stabilito dalle normative. Il sacerdote – come apprende Biancavilla Oggi – ha lasciato quel ruolo nella struttura, di cui era stato anche presidente, dopo la morte, nell’agosto 1998, del fondatore mons. Giosuè Calaciura.
La decisione si legherebbe al suo nuovo e prestigioso impegno di presidente della Fondazione Pia Casa-Villa Angela di San Giovanni La Punta, che si occupa di sostegno educativo ai giovani e ai diversamente abili. Nomina avuta a novembre con decreto dell’arcivescovo di Catania, Luigi Renna.
A Biancavilla, padre Pino al momento resta presidente dell’associazione “Croce al vallone”, che gestisce la casa di riposo per anziani, e componente del consiglio di amministrazione della società immobiliare “Don Calaciura”.
Vicario foraneo di Biancavilla-Santa Maria di Licodia, il sacerdote ha già ultimato in chiesa madre i suoi due mandati di parroco. Diciotto anni compiuti a novembre: la prima nomina è del 2007, poi la riconferma nel 2016 a firma di Salvatore Gristina. Un incarico che, su decisione di Renna – notoriamente contrario al terzo mandato – potrebbe concludersi nel corso del 2026. Nessuna intenzione, finora, è trapelata dalla Diocesi. Il vescovo potrebbe pronunciarsi alla fine dell’anno pastorale, a giugno, per poi consentire l’insediamento effettivo all’eventuale nuovo parroco nel mese di settembre.
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Chiesa
Messa di mezzanotte, basilica di Biancavilla deserta alla vigilia di Natale
Pochi fedeli, tradizioni che muoiono: ecco l’immagine di una chiesa madre praticamente vuota
Cosa succede in chiesa madre? Abitudini che cambiano, tradizioni che muoiono. Ecco come si presentava la basilica pontificia “Maria Santissima dell’Elemosina” di Biancavilla in occasione della veglia di Natale. A mezzanotte una chiesa praticamente vuota.
Un’immagine diametralmente opposta a quella che avremmo visto fino a 10-15 anni fa, quando la basilica era affollatissima. Adesso si preferisce andare a messa prima di cena per poi restare a casa a scartare i regali o uscire fuori.
Questo scatto fotografico restituisce la perfetta plasticità del cambiamento dei tempi e delle abitudini dei fedeli cattolici, a cui aggiungere motivazioni specifiche che riguardano la basilica biancavillese.
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