Cronaca
Una donna denuncia: «Sempre picchiata e umiliata», il marito condannato
Due anni di reclusione: sentenza di primo grado per il reato di maltrattamenti in famiglia
Atti di violenza e umiliazioni dentro le quattro mura di casa. Poi, una donna di Biancavilla (alle spalle oltre 40 anni di matrimonio) ha avuto il coraggio di denunciare tutto ai carabinieri. Le indagini hanno portato ad un processo ed ora il Tribunale di Catania ha condannato il marito per maltrattamenti in famiglia.
Due anni di carcere è la pena inflitta dal giudice Santino Mirabella. L’uomo dovrà anche pagare le spese processuali e quelle sostenute dalla moglie, quantificate in 1800 euro. In sede civile, l’imputato dovrà pure pagare il risarcimento danni.
«La mia vita matrimoniale è stata sempre costellata dagli atti di violenza da parte di mio marito nei mie confronti e nei confronti dei nostri figli, oggi maggiorenni», ha detto la donna (assistita dall’avv. Pilar Castiglia) nell’atto di denuncia.
«Con il passare del tempo, la violenza è diventata sempre più feroce e frequente, ma purtroppo io non riuscivo a reagire per uno stato di totale soggiogamento psicologico. Ma anche perché avevo paura del giudizio della gente. Inoltre non sapevo dove andarmene sola e senza lavoro con i miei figli».
Preoccupazioni comuni a tante donne vittime di violenza. «Con frequenza quotidiana –ha raccontato la donna – mio marito mi ha sempre picchiata, prendendomi a pugni e calci, dandomi sberle, spingendomi, tirandomi i capelli e trascinandomi con forza. Ho subito ogni genere di umiliazione, di vessazioni e frustrazioni. Dopo che mi picchiava stavo a casa per non farmi vedere con i lividi».
C’è stato anche un periodo in cui ha deciso di andare via da Biancavilla. E poi, la scelta decisiva di formalizzare una denuncia, che ha fatto scattare le indagini della Procura di Catania e, quindi, il processo a carico del marito. Fino al verdetto di condanna di primo grado. Entro 90 giorni il deposito delle motivazioni.
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Cronaca
Alla guida dell’auto sotto l’effetto di alcool e droghe: denunciato un 44enne
L’uomo, prima che potesse causare un incidente, è stato bloccato dai carabinieri di Biancavilla
Sono stati i carabinieri della Stazione di Biancavilla a denunciare un 44enne di Misterbianco per guida sotto effetto di alcool e sostanze stupefacenti. I militari di via Benedetto Croce sono intervenuti nell’ambito di un servizio di controllo del territorio, sulla Sp 105, in territorio di Belpasso. Fermato l’uomo alla guida della sua utilitaria, sono scattate le verifiche con esami presso una struttura ospedaliera. È emerso che il 44enne avesse un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge e uno stato di alterazione psicofisica riconducibile all’assunzione di droghe.
Sulla base degli indizi raccolti, quindi, l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione del Codice della Strada, che punisce la guida in stato di ebbrezza e di alterazione psicofisica.
La normativa prevede sanzioni particolarmente severe per queste condotte, tra cui sanzioni penali, la sospensione o revoca della patente di guida e il sequestro del veicolo nei casi più gravi. Tali disposizioni sono state introdotte proprio per contrastare comportamenti estremamente pericolosi alla guida, che rappresentano una delle principali cause di incidenti stradali.
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Cronaca
Incidente con due feriti: uno sbalzato dall’abitacolo, l’altro rimasto incastrato
Violento impatto contro un muretto lungo la Sp 44, in zona Rinazze, che ha coinvolto due biancavillesi
Il conducente ha perso il controllo del mezzo, andando a sbattere contro il muro che delimita la carreggiata. Un incidente autonomo, che ha coinvolto un’auto con a bordo due giovani di Biancavilla, sulla Sp 44, a Piano Rinazze.
L’impatto è stato particolarmente violento, al punto che uno degli occupanti è stato balzato fuori dall’abitacolo e l’altro è rimasto incastrato. Per questo è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Adrano.
I due feriti sono stati trasportati in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale “Santissimo Salvatore” di Paternò e del “San Marco” di Catania. Sottoposti ad accertamenti, i due non sarebbero comunque in pericolo di vita. Per i rilievi, sul posto, i carabinieri della stazione di Adrano.
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