Scuola
L’Etna e la sua bellezza, tappa del maestro Presti all’Ipsia di Biancavilla
Alunni protagonisti di un cambiamento positivo attraverso l’arte e la partecipazione attiva
Incontro all’Ipsia “Efesto” di Biancavilla con protagonista Antonio Presti, il noto mecenate e promotore della riqualificazione sociale della Sicilia attraverso l’arte e la bellezza. L’iniziativa, che ha coinvolto gli alunni della scuola, si è incentrata su un nuovo progetto volto alla valorizzazione del territorio etneo. All’evento hanno partecipato, oltre agli insegnanti, la dirigente scolastica Morsellino e rappresentanti dell’Accademia Universitaria Biancavillese e dell’associazione “SiciliAntica”.
L’idea progettuale presentata da Presti vuole coinvolgere gli alunni in iniziative artistiche legate al patrimonio naturale e culturale dell’Etna. Il progetto mira non solo a sensibilizzare i giovani verso la tutela del territorio, ma anche a renderli protagonisti di un cambiamento positivo attraverso l’arte e la partecipazione attiva.
Il mecenate ha messo al centro dell’incontro i ragazzi, coinvolgendoli in un dialogo maieutico. Attraverso domande e riflessioni, ha stimolato gli studenti ad esprimere le proprie idee e a immaginare soluzioni creative per il territorio. Presti ha sottolineato come la bellezza possa essere un’arma potente contro il degrado e ha condiviso la sua visione di arte come strumento per trasformare le comunità. Un’opportunità unica per i giovani di confrontarsi con una persona che ha dedicato la sua vita alla diffusione della cultura come mezzo di riscatto sociale.
«L’incontro ha rappresentato un momento di forte impatto emotivo e culturale per tutti», hanno sottolineato dall’Ipsia. La preside Morsellino ha espresso gratitudine per l’impegno di Presti, mettendo in luce come questa iniziativa possa ispirare i ragazzi a credere nelle potenzialità del loro territorio. «Antonio Presti ha dimostrato ancora una volta come l’arte e la bellezza possano essere strumenti di trasformazione, capaci di creare una nuova consapevolezza collettiva. L’Ipsia “Efesto” si prepara ora a diventare un laboratorio creativo in cui i giovani saranno propulsori del cambiamento.
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Scuola
Rappresentanti del 41° Stormo di Sigonella ospiti all’Ipsia di Biancavilla
L’Aeronautica Militare entra in classe per offrire agli studenti un orientamento per il post diploma
L’Ipsia “Efesto” di Biancavilla ha ospitato un incontro di orientamento rivolto agli studenti delle classi quarte e quinte dell’indirizzo “Manutenzione e Assistenza Tecnica”. Un’iniziativa che ha visto la partecipazione dei rappresentanti dell’Aeronautica Militare, offrendo agli alunni un’occasione di confronto diretto con il mondo professionale.
All’incontro sono intervenuti tre rappresentanti del 41° Stormo di Sigonella, che hanno illustrato le attività operative svolte quotidianamente dall’Arma Azzurra, soffermandosi sulle tecnologie impiegate presso la base di Sigonella.
Particolare attenzione dedicata alle procedure di arruolamento e ai percorsi di carriera, con indicazioni rivolte agli studenti prossimi al diploma. Durante l’incontro è stato evidenziato come le competenze tecniche acquisite nel percorso scolastico possano trovare applicazione nei diversi ambiti operativi della forza armata.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di orientamento promosse dall’istituto, con l’obiettivo di fornire agli studenti strumenti utili per affrontare le scelte successive al conseguimento del diploma.
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Scuola
Pensieri e riflessioni sulla tragedia delle Foibe: premiate 6 alunne di Biancavilla
Tra le studentesse che hanno ottenuto il riconoscimento, anche Viola Furno, pronipote di una vittima
Cerimonia di premiazione, al palazzo comunale, relativa al concorso letterario dedicato al Giorno del ricordo delle vittime delle Foibe. L’iniziativa, promossa dall’assessorato all’Istruzione, ha visto la partecipazione attiva degli studenti degli istituti comprensivi locali. ALunni chiamati a confrontarsi con una delle pagine più drammatiche e complesse della storia nazionale attraverso la scrittura di elaborati.
Per l’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, premiate Mariamelia Neri, Aida Crispi e Angela Schillaci. Per l’Istituto comprensivo “Don Bosco-Sturzo”, la prima classificata è Viola Furno, pronipote di Salvatore Furno, insegnante biancavillese tragicamente scomparso nelle Foibe. Con lei, sul podio, anche Giuliana Bisicchia e Matilde Amato.
Proprio gli elaborati delle studentesse hanno offerto spunti di profonda riflessione. Mariamelia Neri ha scritto: «Non capisco come possa un uomo uccidere suoi simili senza provare un briciolo di compassione», esprimendo con forza lo smarrimento di fronte all’orrore della violenza umana.
Particolarmente toccante il passaggio dell’elaborato di Viola Furno, il cui legame familiare con la tragedia ha reso il suo contributo un testimone diretto della memoria: «Ricordare – scrive Viola – significa dare voce a chi non può più parlare e trasformare il dolore della storia in pace».
L’assessora Valentina Russo ha ribadito il valore dell’iniziativa: «Consegnare la storia ai ragazzi è un dovere civile. Mantenere vivo il ricordo di tragedie come quelle delle Foibe non è un esercizio di rimpianto, ma un atto di responsabilità verso le nuove generazioni. Solo conoscendo il passato possiamo fornire loro gli strumenti per costruire un futuro di pace e rispetto, affinché certi errori non vengano mai più ripetuti».
L’assessora Russo ha consegnato i premi, consistenti in buoni acquisto per libri e materiale artistico, alla presenza delle dirigenti scolastiche dei due istituti scolastici.
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