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“Clinical center”, aperta a Biancavilla una struttura sanitaria d’eccellenza

Ambulatori e servizi di diagnostica si aggiungono al complesso dell’Opera Cenacolo Cristo Re

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Si chiama “Clinical center” ed è il nuovo poliambulatorio di contrada “Croce al vallone”, che arricchisce la collezione di attività dell’Opera Cenacolo Cristo Re. Una struttura sanitaria che amplia i servizi nel nostro territorio, offrendo agli utenti una tempistica di attesa inferiore rispetto alle altre strutture pubbliche.

Il “Clinical center” è destinato a diventare un fiore all’occhiello con una tecnologia all’avanguardia. La struttura presenta una parte diagnostica con Tac, risonanza magnetica, econografia, mammografia, Moc, radiologia tradizionale e digitale, prova da sforzo per l’apparato respiratorio. Poi ci sono i veri e proprio ambulatori plurispecialistici: cardiologia, neurologia, fisiatria…

«È un sogno che si realizza», ha detto Giosuè Greco, direttore dell’Opera Cenacolo Cristo Re. «La struttura – ha voluto sottolineare – può dare servizi sanitari a tantissime persone. Sarà importante la velocità nel dare tali servizi con macchinari di ultima generazione».

Un’idea e una progettazione, quella del poliambulatorio di “Croce al vallone”, perseguite da anni. Poi la pandemia, che ha rallentato la realizzazione ma è servita ad avere consapevolezza dei bisogni del territorio.

«Il Covid – specifica ancora Greco – ci ha fatto vedere i limiti del servizio sanitario, sia pubblico che privato. Ora pensiamo di essere più preparati perché dopo essere usciti da una pandemia, sappiamo quali sono i rischi e le cure. E cerchiamo di attrezzarci con una diagnostica adeguata».

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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