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Rosita Zammataro lascia il Consiglio Comunale ed entra Dino Caporlingua

Eletta nella lista del sindaco, continuerà a collaborare con Antonio Bonanno per le politiche culturali

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Dopo 4 anni di permanenza nell’Assemblea cittadina, oggi ha presentato le dimissioni da consigliere comunale la dott.ssa Maria Rosita Zammataro. In una lettera inviata al Presidente del Consiglio comunale, al Consiglio comunale e al sindaco, Zammataro parla di normale “turn over” per dare la possibilità ad altri di poter contribuire alla buona amministrazione della città.

«Penso che i tempi siano maturi –ha specificato Zammataro– per lasciare la possibilità, a chi come me, si è speso in campagna elettorale sostenendo il nostro Sindaco. E di contribuire anch’egli alla buona amministrazione della nostra città».

Al posto della consigliera comunale dimissionaria subentrerà il primo dei non eletti della lista “Bonanno Sindaco”, ovvero Dino Caporlingua. Già in passato ha ricoperto la carica di consigliere: nel febbraio del 2016 era subentrato al dimissionario Daniele Sapia.

Zammataro, dal suo canto, proseguirà la collaborazione con il sindaco Antonio Bonanno: da semplice cittadina, per volere del primo cittadino, manterrà il ruolo di delegata per le politiche culturali.

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Politica

«Il sindaco ci dica se ci sono le condizioni per stare in maggioranza»

Dopo lo “strappo” in aula, intervento del gruppo “Noi per Biancavilla”: toni amari ma conciliatori

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«Amarezza per quanto accaduto e pieno consenso sulla scelta politica adottata dal consigliere Fabrizio Portale».

Si esprime in questi termini, Nino Finocchiaro, responsabile del gruppo “Noi per Biancavilla”, rappresentato in Consiglio Comunale da Portale. Il riferimento è allo “strappo” verificatosi in aula, quando il consigliere non ha partecipato al voto per la scelta dei componenti biancavillesi per l’assemblea dell’Unione dei Comuni della Val Simeto (Biancavilla, Adrano, Santa Maria di Licodia e Centuripe). Un voto che, di fatto, ha escluso Portale, preferendo altri tre componenti di maggioranza (Rosanna Bonanno, Giorgia Pennisi e Marco Cantarella), oltre all’unico componente di minoranza, Melissa Pappalardo, eletta di diritto.  

«Tale scelta operata con il consenso del sindaco Antonio Bonanno ha di fatto tradito gli impegni assunti nei riguardi della nostra lista, già esclusa da ogni rappresentanza istituzionale sia in Giunta che in Consiglio Comunale», attacca Finocchiaro, facendo eco alle dichiarazioni già espresse a caldo da Fabrizio Portale a Biancavilla Oggi. Quest’ultimo aveva “avvisato” il primo cittadino di valutare l’uscita dalla coalizione di maggioranza.

La richiesta al sindaco Bonanno

«Chiediamo al sindaco, quale garante degli impegni assunti con la nostra lista e con oltre mille cittadini che l’hanno votata, di conoscere – ribadisce ora Finocchiaro – se sussistono ancora le condizioni politiche che hanno dato luogo all’accordo in sede di campagna elettorale e se ritiene ancora necessaria ed indispensabile la nostra presenza all’interno della maggioranza».

I toni di Finocchiaro sono comunque conciliatori: «Il nostro consigliere, nell’interesse della Città, nonostante il trattamento subito è disponibile a sostenere come ha sempre fatto, tutti gli atti amministrativi che il sindaco e la Giunta Municipale fino ad oggi hanno adottato e adotteranno, previo coinvolgimento sulle scelte importanti per la nostra città. Non si può pretendere che una forza politica possa sostenere l’attività dell’amministrazione comunale, se dovesse persistere un atteggiamento di chiusura e di esclusione sulle scelte che l’amministrazione e la maggioranza che la sostiene compiono nell’adozione degli atti amministrativi».

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