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Cronaca

Consigliere comunale di Adrano arrestato dai carabinieri di Biancavilla

L’accusa è di detenzione di arma clandestina e ricettazuione, l’uomo si trova ora ai domiciliari

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Sono stati i Carabinieri della Stazione di Biancavilla ad eseguire l’arresto di Giuseppe Rapisarda, consigliere comunale di Adrano, amministratore unico di una farmacia. I reati contestati riguardano la detenzione di arma clandestina e munizioni, oltre che ricettazione.

I militari, in esecuzione di un decreto di perquisizione della Procura di Catania, hanno proceduto in un primo momento al controllo dei locali della farmacia, in una via centrale di Adrano. Poi, i controlli si sono concentrati sull’autovettura dell’uomo.  All’interno del veicolo, rinvenuta, nascosta in un borsello sotto il sedile anteriore passeggero, una pistola Beretta Cal. 6.35 con matricola abrasa, munita di caricatore inserito con 4 proiettili.

L’arma, immediatamente posta sotto sequestro, nei prossimi giorni sarà inviata agli esperti del Ris di Messina, per essere sottoposta a specifici esami tecnico-balistici, volti anche ad accertarne l’eventuale utilizzo in occasione di precedenti eventi criminosi.

Il consigliere comunale, convalidato l’arresto da parte del Gip del Tribunale di Catania, è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

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Cronaca

Olio esausto all’ingresso dei seggi elettorali del plesso “Don Bosco”

Gesto vandalico o di protesta? Presidenti e scrutatori hanno dovuto attendere la pulizia del luogo

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© Foto Biancavilla Oggi

Olio esausto sparso sulla porta e i gradini d’ingresso di uno degli edifici del plesso elementare “Don Bosco” del quartiere Cicalisi, a Biancavilla. La sostanza e la bottiglia in plastica che la conteneva sono state trovate nel padiglione B che ospitano le sezioni 16 e 17.

I presidenti e scrutatori, impegnati nelle operazioni per queste elezioni europee, avrebbero dovuto procedere con i consueti preparativi per la costituzione dei seggi. Ma non è stato possibile accedere ai locali. I funzionari del Comune hanno dovuto chiamare una ditta specializzata perché pulisse l’area.

Il fatto sarebbe accaduto con ogni probabilità questa notte. Sul gesto intenzionale non ci sono dubbi. Si tratta di capire il valore: azione vandalica o gesto politico di protesta? Certo è che chi l’ha compito ha scavalcato la recinzione del plesso scolastico (appartenente al Primo circolo didattico) per poi gettare la sostanza oleosa e lasciando a terra la bottiglia. Sul posto, è intervenuta una pattuglia della polizia locale.

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