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«Biancavilla liberata dalla zavorra dei debiti, nuovi concorsi dopo 32 anni»

Il sindaco Bonanno illustra i contenuti del Bilancio 2022-2024: ecco tutti i dettagli dei progetti

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© Foto Biancavilla Oggi

La giunta comunale di Biancavilla ha dato il via libera al Bilancio di previsione 2022, 2023 e 2024 che dovrà essere esaminato e approvato dal Consiglio comunale. È il bilancio che rappresenta la parte finale del risanamento economico dell’ente, iniziata all’indomani dell’insediamento dell’amministrazione. Nel contempo è lo strumento finanziario che apre le porte a una feconda stagione di concorsi pubblici – già avviati con 4 posti di Agente di Polizia Locale – aperti a tutti i cittadini.   

«La distribuzione delle risorse finanziarie – spiega il sindaco Antonio Bonanno – ha tenuto conto dell’indebitamento dell’ente che in questi anni ha rappresentato un pesante fardello. Soltanto nel 2022 abbiamo dovuto prevedere un milione di euro per il pagamento di debiti. Pur dovendo inevitabilmente stringere la cinghia, siamo riusciti a garantire i servizi per l’assistenza sociale ad anziani, disabili e bisognosi».

«La zavorra dei debiti – continua Bonanno – è destinata a scomparire. Nel 2022 abbiamo dovuto aggiungere un milione di euro per estinguere un debito legato all’energia elettrica. Si apre una fase assai importante per tutta la cittadinanza. Una ricca programmazione di interventi, alcuni pronti già a partire. E una stagione di concorsi riservati a varie figure professionali: 2 ingegneri e un assistente sociale. È dal lontano 1990 che il Comune di Biancavilla non bandisce concorsi. La mia amministrazione “romperà” l’incantesimo. Ringrazio per il lavoro svolto l’assessore al Bilancio Vincenzo Giardina e il ragioniere Dino Scandura».

Gli interventi inseriti in Bilancio

  • 800mila euro per la realizzazione di un Palazzetto dello Sport.
  • I lavori di efficientamento dell’impianto di pubblica illuminazione ammontano a 130 mila euro per l’anno 2022 e altri 130mila euro per il 223.
  • Gli interventi di “rigenerazione urbana” nel 2022 ammontano a 9,5 milioni e sono destinati al quartiere Spartiviale, Villa delle Favare, ex Macello, quartiere di via Taranto, “Solaris”, largo dei Vespri ed ex tratto Fce. Altri 190 mila euro sono destinati per il 2022 alla “rigenerazione urbana” di via Vittorio Emanuele.
  • Piscina Comunale: è di 2 milioni il contributo per la sua realizzazione, 95mila per la progettazione.
  • 1,4 milioni sono destinati alla riqualificazione di via Mons. Calaciura (Circonvallazione nuova), via Della Montagna e Viale dei Fiori, per il quale è previsto l’adeguamento del sistema di captazione delle acque, la messa in sicurezza, la posa di un tutor stradale e “strisce pedonali intelligenti” (sensori luminosi che segnalano la presenza del pedone in attraversamento).
  • Per la progettazione impianti di depurazione e rischi idrogeologici delle aree dismesse della Fce sono destinati 530mila euro per il 2022.
  • Il contributo per la messa in sicurezza impianti sportivi adibiti ad uso didattico (palestre-aree gioco) è di 700mila euro per l’anno 2022.
  • 280mila euro di fondi Pnrr per il miglioramento dei servizi pubblici destinati al cittadino.
  • 252mila euro per la digitalizzazione e archiviazione dei dati.
  • Interventi preliminari per la messa in sicurezza di Monte Calvario, sito di interesse nazionale: 17 milioni. Il contratto sarà sottoscritto nei prossimi giorni. I lavori s’inizieranno a settembre.
  • Il contributo per la manutenzione straordinaria delle strade comunali, marciapiedi e arredo urbano è di 125mila euro per l’anno 2022.
  • È di ben 190 mila euro il contributo per “Sentieri del Vino”, una serie di eventi per la promozione dei prodotti tipici locali.
  • Contributo ristrutturazione casermetta di Piano Mirio (GAL Etna): 150mila euro.

Le opere sulla “rampa” di lancio

  • 500mila euro per il rischio idraulico nei punti critici della città.
  • 250mila euro per la ristrutturazione del Teatro comunale: l’inizio dei lavori è previsto per le prossime settimane. A settembre è previsto l’inizio dei lavori.

Va sottolineato che tutte le opere da realizzare hanno ricevuto finanziamenti europei, nazionali e regionali. Le spese, quindi, non graveranno sulle casse comunali. Tutte le opere previste in bilancio sono già progettate, aggiudicate o nell’imminenza di gara d’appalto. Per esse l’inizio dei lavori è previsto tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023.

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Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio

La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori

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Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.

Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).

Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).

Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.

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Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”

Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti

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La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.

Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.

I sostenitori del “Sì”

Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.

I sostenitori del “No”

Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.

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