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Cronaca

La corsa disperata all’ospedale di Biancavilla, ma Matteo era già morto

Incidente fatale per un giovane di Bronte durante i lavori di sbancamento in un terreno di Adrano

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La corsa disperata verso l’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla non è servita. I medici del pronto soccorso hanno soltanto constatato la morte del ragazzo. Matteo Fazio, 20enne di Bronte, ha perso la vita in un incidente sul lavoro, in contrada Solicchiata di Adrano. Era impegnato in lavori di sbancamento, quando il mezzo cingolato (guidato dal padre) lo avrebbe travolto.

Una dinamica tutta da chiarire ancora. Le indagini sono affidate ai carabinieri di Adrano e Biancavilla. Due le ipotesi al vaglio dei militari. Matteo potrebbe essere stato travolto accidentalmente dal trattore, a causa di una manovra errata del genitore. Oppure potrebbe essersi registrato il crollo di una parete rocciosa su cui era impegnato il mezzo.

Il giovane ha riportato ferite gravissime: aveva le gambe maciullate e traumi da schiacciamento. Le sue condizioni sono apparse subite disperate. È stato lo stesso padre –un uomo di 56 anni– che, a bordo di un’auto, ha trasportato il figlio all’ospedale di Biancavilla. Ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Matteo sarebbe morto durante il tragitto.

Posta sotto sequestro, la salma è stata trasportata al Policlinico di Catania per l’esame autoptico, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Cronaca

Giochi illegali in un bar di Biancavilla: multa da 400mila euro al titolare

Se la sanzione sarà pagata entro 60 giorni, il versamento richiesto è di “soli” 80mila euro

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All’interno del bar, nella centralissima via Vittorio Emanuele, si nascondeva un’attività di gioco illegale. La scoperta è dei carabinieri della stazione di Biancavilla e dei funzionari dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli.

I funzionari della sezione operativa di Catania e i militari hanno rinvenuto, accesi e funzionanti, otto videogiochi totem adibiti ai giochi da casinò con vincite in denaro, identificando anche cinque giocatori.

Generalmente, tramite un contratto di comodato d’uso, i totem sono destinati ad offrire prodotti e servizi online e dai terminali non è consentito accedere a siti di gioco con vincita in denaro. All’atto del controllo, invece, le apparecchiature erano utilizzate come videogiochi, senza autorizzazione dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli e senza alcun collegamento alla banca dati nazionale.

Per tale motivo sono state comminate sanzioni amministrative per un totale di 400.000 euro. Se il gestore del bar provvederà a pagare in misura ridotta entro sessanta giorni sarà tenuto al versamento di 80.000 euro, evitando la sanzione accessoria della chiusura del locale da trenta a sessanta giorni.

Il titolare è stato, inoltre, denunciato per l’assenza della prevista tabella dei giochi proibiti dallo Stato e per il gioco d’azzardo.

L’operazione conferma il legame tra carabinieri ed Agenzia Dogane e Monopoli nella lotta alla ludopatia, attraverso il contrasto al gioco illegale. A Biancavilla, una precedente operazione, lo scorso settembre, aveva portato a sanzioni per due gestori di bar con giochi illegali al loro interno.

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