Cronaca
La corsa disperata all’ospedale di Biancavilla, ma Matteo era già morto
Incidente fatale per un giovane di Bronte durante i lavori di sbancamento in un terreno di Adrano
La corsa disperata verso l’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla non è servita. I medici del pronto soccorso hanno soltanto constatato la morte del ragazzo. Matteo Fazio, 20enne di Bronte, ha perso la vita in un incidente sul lavoro, in contrada Solicchiata di Adrano. Era impegnato in lavori di sbancamento, quando il mezzo cingolato (guidato dal padre) lo avrebbe travolto.
Una dinamica tutta da chiarire ancora. Le indagini sono affidate ai carabinieri di Adrano e Biancavilla. Due le ipotesi al vaglio dei militari. Matteo potrebbe essere stato travolto accidentalmente dal trattore, a causa di una manovra errata del genitore. Oppure potrebbe essersi registrato il crollo di una parete rocciosa su cui era impegnato il mezzo.
Il giovane ha riportato ferite gravissime: aveva le gambe maciullate e traumi da schiacciamento. Le sue condizioni sono apparse subite disperate. È stato lo stesso padre –un uomo di 56 anni– che, a bordo di un’auto, ha trasportato il figlio all’ospedale di Biancavilla. Ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Matteo sarebbe morto durante il tragitto.
Posta sotto sequestro, la salma è stata trasportata al Policlinico di Catania per l’esame autoptico, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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Cronaca
Fermato per un controllo, si infuria contro i carabinieri: arrestato 26enne
I militari, dopo avere perquisito la sua auto, hanno anche sequestrato un coltello a serramanico
Ha visto i carabinieri della Sezione radiomobile di Paternò e ha cercato di cambiare strada. I militari gli hanno intimano l’alt per un normale controllo e, capendo che la “gazzella” era pronta all’insegumento, si è fermato nei pressi di un distributore automatico, a Biancavilla. Il conducente del’auto, un 26enne, ha, però, assunto un atteggiamento ostile e provocatorio.
Il giovane si è rifiutato di esibire i documenti e di dare indicazioni sulle sue generalità, proferendo peraltro frasi ingiuriose e minacciose nei confronti dei Carabinieri. Nonostante i ripetuti inviti alla calma, l’uomo ha opposto anche una decisa resistenza fisica. La situazione è divenuta ancora più delicata quando altre persone sono intervenute nel tentativo di ostacolare l’operato dei militari.
L’equipaggio aveva già allertato la Centrale Operativa. Nel giro di alcuni minuti, quindi, un’altra pattuglia è arrivata in supporto e il ragazzo è stato definitivamente bloccato e messo in sicurezza. A quel punto i Carabinieri hanno perquisito l’autovettura, recuperando un coltello a serramanico, immediatamente sequestrato.
Per queste ragioni, il 26enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le proprie generalità e porto di oggetti atti ad offendere. L’autorità giudiziaria ha disposto per lui l’obbligo di firma.
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Cronaca
Arrestato a 15 anni per spaccio di droga dopo un insegumento dei carabinieri
La fuga e poi il ritrovamento di dosi di marijuana, crack e cocaina: minorenne finisce in comunità
Un’utilitaria ferma con il motore accesso in una piazzola di sosta sulla Sp 4/II in territorio di Paternò. Un’altra auto che si affianca alla prima. Una scena notata da una gazzella dei carabinieri, che ha deciso di avvicinarsi per un controllo. Ma appena i due automobilisti si sono accorti dei militari, hanno ingranato la marcia e si sono dati alla fuga.
È scattato un inseguimento ad alta velocità e, dopo 1 km in direzione Ragalna, i carabinieri bloccano l’uomo alla guida del secondo mezzo che si era avvicinato alla piazzola. Dall’abitacolo fuoriuscivo un inconfondibile odore di marijuana. In effetti, i militari hanno ne hanno trovate alcune dosi di marijuana, ma anche piccoli quantitativi di crack e cocaina. Il giovane, che ha dichiarato di avere 21 anni, aveva 50 euro in tasca, ritenuti il ricavato dell’attività di spaccio. Nell’auto, trovato pure un bastone in legno. Tutto sequestrato.
Le ricerche sono proseguite presso l’abitazione in cui il giovane ha riferito che era diretto. Qui, in presenza dei genitori, ha ammesso di avere 15 anni. All’interno della camera da letto del ragazzo trovati e sequestrati altre due dosi di marijuana e materiale per il confezionamento dello stupefacente.
I Carabinieri della Sezione Operativa del Radiomobile di Paternò hanno arrestato il ragazzo, residente a Biancavilla, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. È stato denunciato per detenzione di armi od oggetti atti ad offendere e falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità. Ora è stato collocato in una comunità per minori, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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