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Il “giorno dei morti” è ancora lontano, i rifiuti possono regnare al cimitero

Pubblichiamo una fra le diverse segnalazioni giunte alla nostra redazione sulla stessa problematica

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Mi sono recato al cimitero e ho trovato i luoghi parecchio malandati. Troppi rifiuti ed erbacce in giro. Un senso di trascuratezza assale ogni visitatore.

Gentile redazione di Biancavilla Oggi, credetemi, sono stato al cimitero e c’era uno schifo. Possibile che i nostri amministratori si fanno belli soltanto a novembre?

Il cimitero va curato tutto l’anno non soltanto il giorno della commemorazione dei morti.

A riprova di ciò che ho scritto allego una serie di foto di rifiuti, erbacce e fiori secchi appassiti lasciati in cumuli o lungo i viali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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«Vi racconto un atto meschino e di ordinaria inciviltà che mi è capitato»

Un nostro lettore ci segnala un episodio accaduto in piazza Sgriccio, dopo il rientro da Catania

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Sono un cittadino qualunque che vuole denunciare un fatto a me accaduto qualche sera fa, si tratta di una cosa da niente, però quello che fa indignare di più è il gesto e la pianificazione che probabilmente c’è alla base. 

Mi trovavo a rientrare da Catania dopo aver trascorso una serata con amici e venendo da via della Montagna, mi accingevo a fare rifornimento in Piazza Sgriccio. Come quasi sempre, nei fine settimana davanti al chiosco situato sulla piazza, stazionano dei ragazzi; io mi immetto sulla destra per fare rifornimento e sento una botta nel retro della macchina. Inizialmente non avevo capito bene, infatti per sicurezza non mi sono fermato in quel rifornimento.

Qualche centinaio di metri dopo mi sono fermato per controllare ed ho trovato la sorpresa: mi avevano lanciato un uovo nella zona del serbatoio, rendendo praticamente impossibile aprire lo sportellino. E la cosa che fa indignare ancora di più è che molto probabilmente quel gruppo di ragazzi erano minorenni, perché c’erano diverse microcar parcheggiate.

Quei ragazzi si trovavano per caso ad avere delle uova? Li lanciavano casualmente alle macchine di passaggio? Oppure era una cosa ben pianificata per quelli che facevano rifornimento? Se fosse davvero così non ho parole, oltre al gesto, pianificare una cosa del genere è una cosa a dir poco meschina.

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