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Politica

Lavori per risistemare la casermetta (vandalizzata) della pineta comunale

Già approntato il progetto dell’amministrazione Bonanno per accedere ad un bando del Gal Etna

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La casermetta di “Piano Mirio”, in territorio di Biancavilla, nel cuore del Parco dell’Etna, diventerà un punto di riferimento per la promozione del turismo ambientale e culturale legato alla ‘Muntagna’, patrimonio dell’Unesco.

L’amministrazione Bonanno ha approvato il progetto di riqualificazione. C’è l’opportunità per il Comune di partecipare al bando del Gal Etna per il finanziamento di 150mila euro per l’accoglienza e le attività turistiche.

«Interverremo sulla struttura rifacendo parate della pavimentazione», spiega il vice sindaco Nino Finocchiaro, assessore con delega ai rapporti con il Parco dell’Etna, che in questi mesi ha seguito passo passo l’iter approdato alla richiesta di finanziamento.

«Il fabbricato è stato preda di atti vandalici in questi anni. Con una manutenzione straordinaria –viene specificato– ripristineremo quanto è stato danneggiato. Sarà rifatta anche l’antica cucina e installato un sistema di video-sorveglianza e un gruppo elettrogeno».

Una volta ricevuto il finanziamento, la riqualificazione richiederà 4 mesi di lavoro. 

«Nel volgere di poco tempo – sottolinea il sindaco Antonio Bonanno – siamo riusciti a redigere il progetto e partecipare al bando del Gal come avevamo promesso. Quando l’opera di riqualificazione sarà ultimata, affideremo la casermetta a un’associazione che ne garantisca al meglio la sua fruizione».

«Riqualificare la casermetta di Piano Mirio – continua il sindaco – ci consente di diversificare e destagionalizzare l’offerta turistica promuovendo le nostre tipicità locali ai turisti che vengono in Sicilia per ammirare il vulcano. In questo modo troverà adeguata valorizzazione la “terza porta dell’Etna”, il territorio da Biancavilla porta fino al Vulcano».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Politica

Mancata trasparenza: non c’è traccia di curriculum e redditi dei nostri politici

Distefano e Spalletta del Pd: «Perché questa omissione ed opacità? Le segnaleremo al prefetto»

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© Foto Biancavilla Oggi

Nessuna traccia sul sito del Comune di Biancavilla. Sono passati otto mesi dalle elezioni amministrative che hanno portato al rinnovo degli organi istituzionali. Eppure, contro ogni indicazione di legge, sul web – come appurato da Biancavilla Oggi – non sono riportate le informazioni che riguardano gli amministratori. Informazioni relative al loro curriculum, ad eventuali incarici in altri enti e soprattutto alla loro situazione patrimoniale e reddituale, sia del sindaco e degli assessori che dei consiglieri comunali.

Navigare sul sito del Comune e trovare gli atti non è cosa semplice: pagine difficili da individuare e non sempre intuitive. Certo è che non sono state ancora caricati i dati sui rappresentanti istituzionali.

I loro titoli e percorsi di studi, le loro esperienze lavorative, le loro competenze, i loro patrimoni, i loro modelli 730 o Unico: tutto dovrebbe essere pubblicato online. E magari essere messo in evidenza sulla homepage del sito. Non accade così per il Comune di Biancavilla. Sulle pagine personali del sindaco, degli assessori e di ogni consigliere comunale, al momento, è possibile vedere soltanto i loro indirizzi email o pec. Null’altro. Distrazione? Dimenticanza? Possibile dopo tutto questo tempo dall’insediamento di Giunta e Consiglio Comunale?

Il Pd: «Disatteso un obbligo di legge»

«Sindaco, assessori e consiglieri comunali a distanza di quasi un anno non hanno pubblicato niente», intervengono il presidente e la vice segretraia del Pd di Biancavilla, Alfio Distefano e Ornella Spalletta.

«Perché questa riservatezza, omissione e opacità quando sarebbe più giusto e virtuoso per l’amministrazione rendere palese che non si ha proprio nulla da nascondere?», chiedono i due esponenti del Partito Democratico. «Tutto ciò – specificano – servirebbe anche ai cittadini per conoscere realmente chi li amministra».

Distefano e Spalletta ricordano come la pubblicazione di tali atti e informazioni sia un obbligo di legge e un regolamento comunale del 2013 preveda le modalità di trasparenza.

«Chiediamo – annunciano a Biancavilla Oggi – che tutta l’amministrazione comunale adempia immediatamente agli obblighi di legge ed al regolamento o ci troveranno pronti a segnalare il tutto al prefetto di Catania, in qualità di organo competente chiamato ad eventuali sanzioni amministrative».

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