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Da campione mondiale a formatore: il barber Peppe Diolosà non si ferma mai

Ennesimo riconoscimento per l’acconciatore, aggiunto al team di una prestigiosa realtà di Milano

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Vanta una ricca collezione di premi, riconoscimenti, coppe e concorsi vinti. Merito della sua maestria, acquisita in tanti anni di esperienza. Ma il segreto è quello della formazione continua: mai fermarsi, bisogna sempre essere al passo con i tempi.

Giuseppe “Peppe” Diolosà, barber di successo di Biancavilla, ne è pienamente consapevole. E per questo crede fermamente nella opportunità di apprendere e trasferire conoscenze artigianali, nuove tecniche e cultura professionale.

Adesso per il parrucchiere biancavillese arriva un ulteriore riconoscimento. È stato chiamato in qualità di formatore da Barberia 54 Milano, una realtà di successo nel settore.

Così è stato dato l’annuncio: «Un’altra personalità di spicco dell’hair style entra a far parte di Barberia 54 Milano. Si tratta di Giuseppe Diolosà, che si unisce al nostro team in veste di formatore professionale. L’istrionico parrucchiere biancavillese vanta un curriculum importante».

Già, il curriculum di Diolosà è lungo. In mille occasioni Biancavilla Oggi ha evidenziato il raggiungimento dei suoi traguardi. Basti citare che per due anni consecutivi, nel 2018 e nel 2019, ha raggiunto i primi posti della classifica al campionato mondiale dei coiffeur. Un confronto tra barber provenienti da decine di paesi di ogni continente nel quale Diolosà si è distinto per tecnica e creatività.

A questi risultati internazionali, poi, Diolosà aggiunge altri trofei di ambito nazionale e regionali, nei quali spesso ha coinvolto suoi collaboratori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Storie

«È stata una battaglia, ho sconfitto il Covid e adesso gusto ogni respiro»

La testimonianza di una donna, dopo 25 giorni di ricovero: «Gli operatori? Persone speciali e valorose»

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«Sono una donna di 45 anni, mamma di due bambini e purtroppo ho avuto il Covid. Del periodo trascorso in reparto porterò nel cuore il ricordo indelebile di persone speciali e valorose che, come su un campo di battaglia, non si sono mai sottratte al loro dovere battendosi con tutte le “armi” a loro disposizione, cercando di fare tutto il possibile per salvare tutti noi pazienti colpiti da Covid. Avere il Covid è stato come combattere una battaglia, la più dura che io abbia mai combattuto nella mia vita, vinta grazie alla cura di questi bravissimi medici. Questa esperienza mi ha insegnato molto. Mi ha dato la conferma che accanto ho delle persone meravigliose che mi hanno sostenuto e che la vita è preziosa, ma incerta e va vissuta attimo per attimo gustandone l’essenza di ogni singolo respiro».

Sono le commoventi parole vergate a mano e affidate a una lettera, recapitata nei giorni scorsi agli operatori dell’UOC di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Biancavilla, di una paziente del paternese che è tornata a casa dopo 25 giorni di ricovero in Terapia intensiva a causa del Covid.

La paziente è stata trattata con terapia off label che combina l’uso dell’antinfiammatorio Baricitinib e dell’antivirale Remdesivir ed è stata sottoposta solo a ventilazione non invasiva.

La sua storia di speranza non è isolata. Prima di lei è stata dimessa una donna di 65 anni, dopo 68 giorni di ricovero, e un uomo, di 50 anni, dopo 42 giorni di degenza.

«Le parole della signora ci hanno resi orgogliosi del nostro lavoro – dichiara il dr. Antonio Magrì, responsabile ff dell’UOC di Anestesia e Rianimazione -. Leggendo la lettera abbiamo tutti ripercorso quei durissimi giorni. In questa guerra abbiamo vinto diverse battaglie, ma non abbiamo ancora sconfitto il nemico. Abbiamo una importante arma: il vaccino. Utilizziamola. Fidatevi della scienza! Non aspettate di rientrare dalle vacanze per vaccinarvi, non aspettate questa o quella circostanza, questo è il momento giusto per vaccinarci e per ripartire più sicuri».

Attualmente presso la Terapia Intensiva del “Maria SS.ma Addolorata” è ricoverato solo 1 paziente, estubato nei giorni scorsi, e prossimo alle dimissioni.

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