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Zona artigianale di Biancavilla: ecco il bando per l’assegnazione di sei lotti

Dopo il fallimento della precedente amministrazione, nuovo tentativo per mettere in moto l’area

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© Foto Biancavilla Oggi

Il Comune di Biancavilla ha pubblicato il bando per l’assegnazione di aree con destinazione artigianale. È scaricabile dal sito del Comune nella sezione “Bandi di gara”. Di “zona artigianale” a Biancavilla si parla da decenni. Un iter travagliato tra scandali e manovre politiche, di cui avevamo già scritto in queste pagone.

Si tratta di 6 lotti complessivi da assegnare. Dal 1 luglio e fino al 29 settembre, il settore “Sviluppo Economico” del Comune riceverà le domande degli artigiani, in forma singola o associati. Il plico potrà essere presentato direttamente all’Ufficio Protocollo del Comune di Biancavilla oppure spedito a mezzo di servizio postale o altro servizio con raccomandata con avviso di ricevimento. Nel bando, indicati tutti i requisiti per la partecipazione.

L’assegnazione delle aree avverrà sulla base di una graduatoria, il cui punteggio verrà attribuito sulla base dei criteri che riguardano – tra gli altri – gli anni di iscrizione con la qualifica di artigiano, media degli assunti negli ultimi 5 anni e sede a Biancavilla negli ultimi 5 anni.

Entro 90 giorni dalla notifica di assegnazione dell’area, le ditte interessate dovranno stipulare l’atto di acquisto (Convenzione con il Comune), versando integralmente il corrispettivo dovuto, calcolato secondo il prezzo di cessione di 22,12 euro al metro quadrato per la superficie del lotto come indicato nel bando.

L’amministrazione mette a disposizione degli interessati un numero di telefono per avere informazioni: 095 7600405.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Biancavilla va a destra, 5 Stelle primi, imbarazzante il Pd, boom di “SCateno”

Elezioni storiche con l’exploit di Fratelli d’Italia, per il centrosinistra è il peggior risultato dal 1948

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Giorgia Meloni nel 2013 a Biancavilla a sostegno di Antonio Bonanno

Il quadro uscito dalle urne a Biancavilla, per le Politiche 2022, ha tutti i connotati della svolta storica. Numeri inimmaginabili per una destra (la forza che affonda le radici in An e nell’Msi) che, nel nostro paese, è stata sempre relegata ai margini. E che ora risulta essere all’apice del consenso.

Sì, il risultato di Fratelli d’Italia è quello che più abbaglia. A Biancavilla, il partito di Giorgia Meloni si attesta intorno al 24% sia alla Camera dei deputati (2343 voti) che al Senato (2251 voti). Una percentuale di consensi (mai registrata a Biancavilla da una forza di destra nella storia repubblicana) che fa balzare l’intera coalizione ad oltre 4000 preferenze. Coalizione che vede Forza Italia attorno al 9% (oltre 800 voti) e la Lega (oltre 700) appena sotto con un punto percentuale.

Percentuali imbarazzanti, invece, nella coalizione di Centrosinistra con un Partito democratico che si attesta al di sotto del 9%, cioè poco più di 800 consensi (mai registrati a Biancavilla da una forza di sinistra nella storia repubblicana). Il resto dello schieramento (+Europa, Verdi, Impegno Civico) raccoglie numeri da prefisso telefonico. Nel complesso, la coalizione guidata da Enrico Letta si ferma intorno all’11,50%. Un tonfo politico umiliante che si ripete e, anzi, raggiunge livelli drammatici.

E poco sarebbe cambiato, sommando pure i voti di Azione-Italia Viva. A Biancavilla l’accoppiata Calenda-Renzi ha convinto il 5-6% dei votanti biancavillesi (592 alla Camera e 441 al Senato).

Ma dov’è finito, dunque, il popolo della sinistra a Biancavilla? A guardare i numeri, l’emorragia di votanti ha favorito il Movimento 5 Stelle, che con il 26,08% si attesta –per queste Politiche 2022– come la prima forza nel nostro paese. A segnare una X sul suo simbolo sono stati 2628 biancavillesi per Montecitorio e 2486 per Palazzo Madama. Numeri che –va notato da una prima analisi– ricalcano quelli dei percettori del reddito di cittadinanza a Biancavilla. Un consenso “politico” motivato, dunque, da chi vede la misura sociale (invenzione e vanto della forza guidata da Giuseppe Conte) come l’unica àncora di salvataggio per il proprio sostentamento.

C’è poi la fetta del voto di protesta e di pancia, quello degli arrabbiati e degli urlatori trascinatori di piazza. Quello che un tempo era appannaggio dei “grillini” con il “Vaffa” come intercalare. Adesso la platea è quella di (S)Cateno De Luca, il principe del populismo in salsa siciliana. A Biancavilla, la forza “Sud chiama Nord” ha ottenuto il 9,59% (918 voti) alla Camera ed il 14% (cioè 1334 preferenze) al Senato. Numeri che fanno ombra ai più strutturati Pd, Forza Italia e Lega.

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