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Politica

Nello Musumeci intenzionato a prorogare la “zona rossa” a Biancavilla

Voci arrivate al Comune fanno capire che dalla Regione dovrebbe arrivare un’ulteriore ordinanza

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Si è in attesa della comunicazione ufficiale dalla Regione. Ma secondo voci arrivate al Comune, il governatore Nello Musumeci sarebbe intenzionato a prorogare le restrizioni da “zona rossa” per Biancavilla.

La decisione sarebbe dettata dai diversi parametri, relativi ai contagi, che restano superiori alla soglia di allarme. Il provvedimento di Musumeci su Biancavilla si attende tramite ordinanza nella giornata di oggi. Le restrizione avrebbero una durata di altri sette giorni.

Sul tavolo della presidenza della Regione ci sono gli ultimi dati aggiornati sulla situazione dell’epidemia a Biancavilla, così come resi noti dal sindaco Antonio Bonanno.

Gli attuali positivi sono 309: 126 sono i pazienti con sintomi, 70 quelli rilevati attraverso gli screening promossi dall’amministrazione comunale e ben 113 i cittadini la cui positività è stata rilevata grazie al “contact tracing”.

Lo stato clinico dei contagiati è concentrato in massima parte tra asintomatici –cioè 77– e paucisintomatici (con un quadro clinico, cioè, povero di sintomi), ovvero 192. Sono 12 i pazienti con un quadro clinico “severo” o “critico”.

►IN AGGIORNAMENTO

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1 Comment

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  1. Beppe

    14 Aprile 2021 at 16:43

    Sai devono isolare i positivi e coloro che sono a rischio p23 essere venuto a contatto con positivi non una intera comunita e questo vale anche. A livello nazionale
    Musumeci, (i ministri e deputati regionali e nazionali) ogni mese riceve un bel bonifico e come tutti i politici durante questa pandemia si è guardato bene dal dimezzarai lo stipendio. È facile dire CHIUDIAMO sullq pelle degli altri per coprire le proprie colpe. NON CI SONO STAI CONTROLLI. Soko 100 e i Biancavillesi siamo circa 25 MILA.
    IO NON RIMARRÒ A CASA. E NON PAGHERÒ NESSUN VERBALE. NON POTETE SEQUESTRARE LE. PERSONE.
    POLITICA HA FALLITO.
    MUSUMECI VEDA PIUTTOSTO DI CAPIRE PERCHÉ HANNO ARREWSTSTP I FUNZIONARI E PERCHÉ È INDAGATO IL SUO ASSESSORE INVECE DI VOLER DARE LEZIONI DI ETICA AI MAGISTRATI O A CHICHESSIA.
    NON È REATO USCIRE SI CASA.
    POLITICA DA SCHIFO

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Politica

Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio

La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori

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© Foto Biancavilla Oggi

Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.

Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).

Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).

Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Politica

Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”

Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti

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© Foto Biancavilla Oggi

La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.

Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.

I sostenitori del “Sì”

Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.

I sostenitori del “No”

Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.

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