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Impiego di 50 biancavillesi percettori del Rdc in progetti di pubblica utilità

Per la prima volta, chi beneficia del Reddito di cittadinanza svolgerà un’attività a favore del Comune

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© Foto Biancavilla Oggi

L’amministrazione comunale ha dato il via libera ai Puc, ovvero Progetti di Utilità Collettiva, previsti dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e destinati a coloro che percepiscono il Reddito di cittadinanza.

Il Comune ha individuato gli ambiti di competenza all’interno dei quali verranno inseriti i progetti. Sono quelli di natura sociale, culturale, artistica, ambientale e formativa. Nel territorio sono previsti alcuni progetti per i quali sarà messo a frutto l’intervento dei beneficiari del Rdc: riguardano Villa delle Favare, “Anziani non più soli”, “L’Arte a Biancavilla”, “Biancavilla pulita”, “Tutti a scuola” e “Decoro urbano”.

«A Biancavilla ci avvarremo del contributo di circa 50 percettori di Rdc – spiega l’assessore ai Servizi sociali Vincenzo Amato – per una serie di interventi utili alla collettività. L’impegno va da un minimo di 8, fino a un massimo di 16 ore settimanali”.

«Quello dei Puc – osserva il sindaco Antonio Bonanno – è un supporto importante al lavoro che già svolge il nostro ente. Per la nostra comunità è un’occasione di arricchimento che si concentrerà sulle aree progettuali individuate. Il principio della restituzione sociale si muove nella direzione dell’inclusione sociale e rappresenta, inoltre, un’occasione di crescita di quanti beneficiano del reddito di cittadinanza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Politica

Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

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Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

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