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Cronaca

Controlli anti-Covid: a Biancavilla chiusi un bar e un circolo ricreativo

Sanzionati 8 soci del sodalizio: giocavano a carte e guardavano la tv, in tre erano senza mascherina

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Controlli anti-Covid a Biancavilla da parte dei carabinieri della stazione di via Benedetto Croce e dei colleghi del 12° “Reggimento Sicilia”. Un servizio a garanzia del rispetto, da parte di esercenti commerciali e cittadini, delle norme governative finalizzate al contrasto della diffusione epidemica da coronavirus.

In via Vittorio Emanuele, in particolare, i militari hanno disposto la chiusura per 5 giorni di un bar poiché hanno verificato che venivano somministrate bevande oltre l’orario consentito. Sanzionati anche due clienti, oltre il gestore dell’esercizio commerciale.

Ancora in via Vittorio Emanuele, i militari hanno notato che un circolo ricreativo era aperto nonostante l’espresso divieto e, al suo interno, hanno trovato 7 soci ed il cassiere. Tutti sanzionati perché intenti a giocare a carte e guardare una partita di calcio in televisione. Tre di loro erano anche sprovvisti della mascherina di protezione.

Nel corso dell’attività sono state inoltre elevate 12 sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada, sottoponendo due veicoli a sequestro e fermo amministrativo, nonché ritirando due documenti di guida e circolazione. Nel complesso, sono stati controllati cinque esercizi commerciali, identificate 60 persone e sottoposti a verifica 38 veicoli.

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Cronaca

Mega rissa familiare in pieno centro: denunciati in 16 (fra cui tre minorenni)

La lite accesa dalla scoperta di un episodio di dieci anni fa sulle morbose “attenzioni” di uno zio

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Ci sono anche tre minorenni tra le 16 persone denunciate dai carabinieri della stazione di Biancavilla. Sono tutti biancavillesi, nessuno straniero: dettaglio che specifichiamo per evitare facili strumentalizzazioni. I reati contestati sono rissa aggravata, lesioni personali, minacce gravi e danneggiamento.

Tutto è scattato alle ore 23, quando gli addetti alla vigilanza del pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla avevano disperatamente richiesto l’assistenza dei carabinieri a seguito di una maxi rissa. Una rissa tra circa 25 persone, quasi tutti facenti parte dello stesso nucleo familiare, alcuni dei quali feriti e sanguinanti.

I militari sono subito intervenuti ma tra i “contendenti” c’era ritrosia nel fornire informazioni sulle cause che avevano scatenato la mega lite. Ad ogni modo, i carabinieri hanno appreso che la discussione sarebbe degenerata per la confidenza fatta da una ragazza, oggi 22enne, al proprio compagno. Questi avrebbe così appreso delle presunte morbose attenzioni ricevute da lei circa dieci anni prima da parte dello zio, allora 44enne.

Immediata la reazione del giovane che, raggiunta l’abitazione dello zio nei pressi dell’ospedale di Biancavilla, si è scagliato contro di lui prendendolo a pugni, salvo poi allontanarsi come rilevato da una telecamera della zona.

La reazione dello zio non si è fatta attendere. Assieme ai propri nipoti, ai quali si era rivolto chiedendo il loro aiuto, avrebbe dato inizio alle “ostilità” recandosi nelle vicinanze di Villa delle Favare, presso l’abitazione della “controparte”. E qui, tra minacce e richieste di chiarimento, le due fazioni si sono lasciate andare ad una vera e propria disputa senza esclusione di colpi. Usati pure mazze da baseball e manici di scopa. Danneggiando anche le autovetture parcheggiate.

I tre minori coinvolti (il più piccolo tra l’altro di soli nove anni) si sono attivamente impegnati nello scontro e, come tutti, immortalati dagli impianti di videosorveglianza della zona che hanno documentato la loro foga.

Nei giorni successivi i militari hanno registrato la visita in caserma di molti dei partecipanti alla rissa. Vicendevolmente hanno sporto formale querela nei confronti degli “avversari”. Ma nulla hanno potuto opporre alla denuncia per rissa aggravata formulata a loro carico dai carabinieri.

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