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Cronaca

Inventa una serie di scuse, ma i carabinieri lo arrestano per evasione

Da Messina a Biancavilla per essere sottoposto ai “domiciliari”, ma l’uomo fa perdere le tracce

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© Foto Biancavilla Oggi

È ritenuto responsabile di evasione. I carabinieri di Biancavilla lo hanno arrestato in flagranza di reato. Si tratta del 53enne Vincenzo Bonomo.

Scarcerato lo scorso 10 dicembre dal carcere di Messina, dov’era stato recluso per reati contro il patrimonio commessi in provincia di Siracusa, l’uomo era obbligato a raggiungere la propria residenza. Lo aveva disposto l’autorità giudiziaria, che aveva deciso per lui la detenzione domiciliare.

Luogo in cui i carabinieri, durante un controllo eseguito lo scorso 14 dicembre, non l’avevano trovato. Le ricerche, attivate nell’immediato, hanno sortito l’effetto di spronare il ricercato a presentarsi spontaneamente in caserma.

Qui si è giustificato, riferendo di circostanze inverosimili, quali: l’essere stato buttato letteralmente fuori dal treno diretto da Messina al capoluogo etneo (forse perché senza biglietto) o di aver passato alcuni giorni in casa da amici.

Assolte le formalità di rito, l’uomo è stato arrestato e posto ai “domiciliari” preso la sua abitazione.  

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Cronaca

Salvatore Santangelo accusato anche di tentato omicidio del secondo uomo

Ulteriori dettagli sull’uccisione del giovane Antonio Andolfi dopo un inseguimento in campagna

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A Salvatore Santangelo, l’allevatore 46enne, fermato per l’uccisione di Antonio Andolfi, 20 anni, contestati anche i reati di porto illegale di arma e tentato omicidio. Tale ulteriore accusa viene mossa in quanto gli spari esplosi sono stati indirizzati verso il furgone in cui viaggiava la vittima e che era guidato da un secondo uomo, miracolosamente rimasto illeso.

È stato quest’ultimo a proseguire la corsa verso il pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. Qui, però, i medici hanno solo potuto constatare la morte del giovane. Il conducente del furgone ha subito collaborato con i carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. I militari hanno quindi rintracciato e fermato Santangelo, ora rinchiuso nel carcere catanese di piazza Lanza.

Ricostruita anche la dinamica. I fatti si sono verificati nelle campagne tra Centuripe e Biancavilla, quando, a seguito di una discussione, sarebbe iniziato un inseguimento tra l’indagato a bordo della propria auto e il giovane che si trovava a bordo di un furgone guidato da un altro allevatore biancavillese.

Durante l’inseguimento, Santangelo avrebbe esploso in direzione del 20enne alcuni colpi di pistola, almeno tre, di cui uno ha colpito il torace, causandone la morte. Il grave fatto di sangue sarebbe l’epilogo di una disputa sul pascolo di alcuni ovini tra terreni confinanti.

L’inchiesta, visto che la vicenda ha avuto inizio in territorio di Centuripe, è passata dalla Procura di Catania a quella di Enna, che dovrà ora emettere nuova richiesta di fermo nei confronti di Salvatore Santangelo, assistito dall’avv. Giuseppe Milazzo.

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