Connettiti con

Cronaca

Controlli anti-caporalato a Biancavilla, plauso della Cgil rivolto ai carabinieri

Illegalità in agricoltura: l’organizzazione sindacale auspica che l’azione delle forze dell’ordine prosegua

Pubblicato

il

Il segretario generale della Flai-Cgil di Catania, Pino Mandrà, ed il responsabile della Camera del Lavoro di Biancavilla, Daniele Petralia, plaudono alla brillante operazione anti-caporalato eseguita negli ultimi giorni dai Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Paternò, del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania e della C.I.O. del 12° Reggimento Sicilia.

Si è trattato di una operazione svoltasi a Biancavilla e a Palagonia, che ha messo in luce l’impiego di lavoratori in nero e l’inosservanza delle prescrizioni previste dal protocollo aziendale condiviso anti Covid-19.

La Flai Cgil di Catania e la Cgil di Biancavilla – cittadina fra i comuni maggiormente interessati dai fenomeni di illegalità in agricoltura – auspicano che «l’azione delle Forze dell’Ordine di contrasto a caporalato, lavoro nero ed ogni altra forma di illegalità nelle campagne del catanese, prosegua incessante sino alla marginalizzazione dei fenomeni e alla netta affermazione della legalità».

«La rete del lavoro di qualità -proseguono- è stata finalmente costituita a Catania, grazie alle battaglie incessanti della Flai Cgil che ha trovato la disponibilità e la sensibilità dell’Inps e della Prefettura, che consente di premiare le aziende virtuose, rispettose della legge e dei contratti di lavoro e che pagano regolarmente l’Ebat-Ciala, così come previsto dai contratti».

Chiudono Mandrà e Petralia: «Alle imprese rispettose delle regole dovrà essere garantito l’accesso privilegiato ai Piani di Sviluppo Rurale, mentre alle imprese inosservanti delle leggi e dei contratti, dovrà essere impedito ogni rapporto commerciale con la grande distribuzione». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Lite con coltello: 66enne di Biancavilla arrestato per tentato omicidio

Diverbio tra proprietari di terreni attigui, la vittima trasportata al “Maria Santissima Addolorata”

Pubblicato

il

Arrestato dai carabinieri un 66enne di Biancavilla con l’accusa di tentato omicidio aggravato. Avrebbe colpito un coetaneo di Adrano con diversi fendenti. Adesso si trova rinchiuso nel carcere di Noto. I fatti sono stati ricostruiti dai militari, dopo che la vittima si è presentata nella stazione di Adrano, chiedendo aiuto.

L’uomo, che aveva vistose ferite da taglio in diverse parti del corpo e in particolare al collo e al volto, è stato immediatamente soccorso dai carabinieri. Chiamata un’ambulanza, è stato trasportato all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla.

Secondo quanto appurato dai militari, il 66enne adranita, proprietario di alcuni appezzamenti in contrada Irveri, aveva avuto un diverbio con il padrone dei terreni attigui, un 66enne di Biancavilla, per questioni relative ai confini dei fondi. La discussione si era però tramutata in una vera e propria lite, al termine della quale il biancavillese aveva usato un coltello da cucina, ferendo l’altro. Ferite con una prognosi –stabilita dai medici di Biancavilla– in 10 giorni.

Svolte le indagini, i carabinieri hanno quindi rintracciato l’aggressore nella sua abitazione. Qui è stato trovato con la maglietta ancora sporca di sangue ed in possesso del coltello appena utilizzato. Immediato l’arresto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

I più letti

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili