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Abbonamenti Fce e regole scuolabus: informazioni utili per alunni e genitori

L’assessore Francesco Privitera: «Diminuita la quota di compartecipazione per il trasporto della Circumetnea»

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Da giovedì 15 ottobre sarà possibile richiedere e sottoscrivere, da parte degli studenti, l’abbonamento ai mezzi della Circumetnea. La riorganizzazione telematica della biglietteria non ha permesso che ciò potesse avvenire con l’avvio dell’anno scolastico. Un ritardo non imputabile al Comune di Biancavilla ma per il quale l’amministrazione Bonanno ha deciso di andare incontro agli studenti ed alle loro famiglie. Sarà cioè garantito l’abbonamento gratuito per i restanti 15 giorni di ottobre, senza richiedere quindi alcuna compartecipazione.

A prescindere da tutto, va ricordato che occorre in ogni caso scaricare l’App “DropTicket”. A tutto ciò, va aggiunta la domanda per il trasporto urbano che, da domani, sarà scaricabile dal sito del Comune di Biancavilla.

«Abbiamo lavorato con insistenza per riuscire a garantire quanto prima a tutti gli studenti la possibilità di poter usufruire degli abbonamenti – spiega l’assessore Francesco Privitera – e con la Ferrovia Circumetnea abbiamo avviato un dialogo costante ed efficace. Mi preme evidenziare, tuttavia, come per scelta dell’amministrazione Bonanno la quota di compartecipazione richiesta alle famiglie, sia diminuita rispetto allo scorso anno. L’emergenza Covid-19 ha stravolto tutto. Anche in questa circostanza abbiamo fatto in modo che prima venisse la sicurezza di tutti».

Biancavilla, vademecum per gli sculabus

Di seguito un breve vademecum su quello che è il comportamento da tenere a proposito del servizio di scuolabus. Precondizione per l’accesso allo scuolabus degli alunni e di tutto il personale a vario titolo operante sugli scuolabus:

  • assenza di sintomatologia (tosse, raffreddore, temperatura corporea superiore a 37,5°c anche nei 3 giorni precedenti)
  • non essere stati a contatto con persone positive al covid-19, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni

COSA FARE

A CASA (a cura dei genitori o del tutore sotto la propria responsabilità)

  • misurazione della febbre allo studente prima della salita a bordo   dello scuolabus
  • assoluto divieto di far salire a bordo in caso di febbre oltre i 37,5° o nel caso in cui lo studente sia stato in diretto contatto con persone affette da covid- 19 nei 14 giorni precedenti la salita sul mezzo

IN FERMATA (a cura dei genitori o del tutore sotto la propria responsabilità)

  • tenere il distanziamento superiore a 1 metro

PRIMA DI SALIRE A BORDO (a cura dei genitori o del tutore sotto la propria responsabilità)

  • indossare la mascherina ad eccezione dei bambini al di sotto dei 6 anni e di coloro che per comprovate esigenze di salute non consente l’uso della mascherina

FASE DI SALITA (a cura dello studente)

  • procedere rapidamente verso la postazione e sedersi, indossare le cinture ove presenti

FASE DI SALITA – A BORDO (a cura dell’accompagnatore)

  • salita del 2° passeggero dopo che il primo si sia seduto

A BODRO – FASE DI DISCESA (a cura dello studente sotto la sorveglianza dell’autista)

  • tenere indossata la mascherina per tutta la durata del viaggio
  • prima scendono i ragazzi vicino all’uscita – parte anteriore del mezzo – a seguire gli altri
  • restare seduti ed attendere l’ordine di discesa fino al proprio turno
  • scendere uno alla volta evitando contatti ravvicinati
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Politica

Scuole riaperte, a Biancavilla il 75-80% degli alunni è rientrato in classe

Dalla Regione ammonimento ai sindaci che firmano ordinanze di chiusura degli edifici scolastici

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© Foto Biancavilla Oggi

di VITTORIO FIORENZA

Genitori divisi. Da una parte, il fronte di chi sollecita il sindaco a chiudere le scuole perché gli alunni stiano a casa per una maggiore tutela. Dall’altra, coloro che ritengono le aule sicure e gli unici luoghi per garantire un effettivo diritto allo studio. In queste pagine abbiamo ospitato l’appello delle quattro dirigenti scolastiche di Biancavilla per il ritorno alla didattica in presenza. Ma abbiamo anche dato voce alle mamme contrarie.

Il primo giorno di riapertura delle scuole – dopo la pausa imposta con ordinanza del primo cittadino – ha comunque registrato a Biancavilla il 75-80% di presenze, secondo quanto appurato dal Comune con le segreterie scolastiche. Ci sono state alcune classi svuotate quasi per intero, ma nel complesso gli istituti hanno annotato una media di 2-4 assenze per ogni classe.

L’assenza di massa, dunque, non c’è stata, nonostante, fra l’altro, la pioggia battente abbia ulteriormente influito –in maniera “fisiologica”– a fare restare alcuni bambini a casa.

Da entrambi i fronti dei genitori ci sono ragioni legittime, certamente. Ma la decisione del sindaco Antonio Bonanno è stata quella di fare suonare la campanella per il rientro in classe. Anche perché dalla Regione sono arrivati veri e propri ammonimenti a tutti i sindaci –compreso quello di Biancavilla– che hanno adottato le precedenti ordinanze di chiusura.

Basso contagio tra gli alunni

Bonanno e l’assessore alle Politiche scolastiche, Francesco Privitera, lo hanno spiegato a diverse mamme che sono state ricevute al palazzo comunale. Le condizioni per adottare una decisione così drastica vanno appurati, quindi, con il coinvolgimento dell’Asp e degli assessorati regionali alla Salute, all’Istruzione e alla Famiglia. Ma lo screening che ha interessato la popolazione scolastica di Biancavilla (genitori compresi), seppur non nella sua interezza, ha evidenziato un’incidenza del contagio da coronavirus dell’1,4%.

Solo tre bambini risultati positivi, a cui si aggiungono altri 4 sottoposti a tampone nello screening precedente “dedicato” alle tre classi della scuola media “Luigi Sturzo” che erano state poste in isolamento per la positività di un insegnante. Un dato indicativo, certo. Ma sufficiente, secondo l’amministrazione comunale, a mettere di lato un ulteriore provvedimento di chiusura della scuola. Almeno per il quadro delineato in questo momento.      

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